I Candidati Sindaco di Taranto ci rispondono sull'Aeroporto
Di Staff (del 15/05/2007 @ 15:03:04, in Politica, letto 3681 volte)

Come ricorderete alcune settimane fa  in collaborazione con l'associazionde dei Delfini Erranti, Grottaglieinrete.it ha partecipato attivamente alla proposta di formulare delle domande e dei quesiti ai candidati alla poltrona di Sindaco della Città di Taranto. Ogni socio ha infatto avuto la possibilità di inviare una seri di 3 domande, che valutate poi dall'Assemblea dell'Associazione, hanno formato un corposo documento di ben 26 curiosità, che l'Associazione ha inviato a tutti i candidati Sindaco.

Sede del Comune di Taranto


Grottaglieinrete ha partecipato alla proposta inviando 3 domande che sono state scelte per il documento finale. I quesiti inviati da noi non potevano non prescindere da argomenti, per i quali in questi mesi, abbiamo dato spazio: l'apertura ai voli civili dell'aeroporto Marcello Arlotta e la questione "non chiara" del Grande Salento.

Al termine ultimo di consegna delle risposta hanno fatto pervenire puntualmente le loro considerazioni i candidati: INTROCASO, STEFANO E LIVIANO.

13-L'argomento principe di questa campagna elettorale è il dissesto.Se prima si faceva campagna elettorale cavalcando temi quali la disoccupazione e l'ambiente, oggi il tema principale sono le casse vuote del Comune di Taranto.
Subito dietro, ma ripeto solo dietro, si favella anche sull'inquinamento. Ma della questione disoccupazione, in questa tornata elettorale, non se ne parla proprio. Ma non sarà che in questo periodo ha vita solo il dissesto e ci dimentichiamo di mettere nei programmi il rilancio occupazionale del territorio jonico?

Risposta INTROCASO: “Assolutamente no . L’emergenza disoccupazione è inserita nel nostro programma elettorale e sicuramente il dissesto non ha distratto la nostra attenzione da questo problema che è ormai vecchio di venti-trenta anni e che se non è stato risolto sinora non credo che il nuovo sindaco, a meno che non sia un mago, risolverà definitivamente nei prossimi anni. Ho in mente di creare un assessorato alle politiche giovanili che possa valorizzare magari le idee imprenditoriali dei tanti giovani presenti sul nostro territorio. Essi andranno sostenuti attraverso una politica mirata a costituire una università di eccellenza, a favorire occasioni di dialogo e confronto, a creare centri di aggregazione soprattutto nelle periferie. In linea con il programma redatto dal centro-destra considero il porto di Taranto uno strumento strategico per lo sviluppo e l’occupazione. Le attività portuali costituiscono il settore produttivo a più elevato potenziale di sviluppo, sia per la posizione strategica della città di Taranto sia per la struttura stessa del suo porto, la cui retroportualità è una tra le più vaste ed importanti del sistema dei porti italiani. Il porto di Taranto in questo momento non è dotato di una infrastrutturazione adeguata a fronteggiare queste esigenze. Per questa ragione tra i primi obiettivi da realizzare ci sarà quello dell’adeguamento dei fondali pena la fuoriuscita di Taranto dal sistema dei porti internazionali e quindi dalla rete dei traffici internazionali”.
Risposta STEFANO: Il dissesto è un dato di fatto, e disoccupazione e ambiente sono senz’altro argomenti prioritari: ecco perché sono proprio questi ultimi i temi della mia campagna elettorale
Risposta LIVIANO: Non mi sembra che in questa campagna elettorale non si parli di occupazione, dato che viviamo una emergenza terribile che riguarda centinaia di lavoratori che operavano nelle ditte dell’ “appalto comunale”, gente che in buona parte è stata vittima proprio del malaffare di cui parlavo prima. Era ed è sotto gli occhi di tutti che il Comune non aveva bisogno di tutti quei lavoratori, ma il “sistema” ormai da anni funzionava secondo criteri clientelari, assunzioni e voti in cambio di appalti. Quando il coperchio salta, ecco l’emergenza. Per questi lavoratori a rischio dobbiamo sforzarci di applicare tutti gli ammortizzatori sociali previsti dalla Legge, pretendendo l’aiuto del Governo nazionale, e anche del Governo Regionale, per individuare percorsi di formazione e reinserimento degli stessi nel mondo del lavoro. Ma una volta per tutte dobbiamo smetterla di credere che il Comune sia un ufficio di collocamento: esso deve agire per porre le condizioni affinché si crei sviluppo economico, attraverso l’imprenditoria, e conseguentemente, di lavoro.


14-Questione Grande Salento. Lei come la vede? C'è chi sostiene che è solo una forzatura mediatica fruibile per gli scopi e i fini di pochi individui. Il trittico Brindisi-Lecce-Taranto davvero può funzionare?
Se "Si" perchè Brindisi fa la guerra a Taranto per l'Aeroporto?
Se "Si" perchè Lecce non aiuta Taranto nello svilluppo turistico nella quale lei è regina in Puglia?
Se "Si" perchè vogliono piazzare a Taranto il Rigassificatore destinato a Brindisi?
Caro candidato sindaco ma Taranto non sarà, del Grande Salento, quella che si sobbarcherà tutti gli oneri?

Risposta INTROCASO:
“ Rimango diffidente riguardo l’iniziativa Grande Salento che mi sembra una trovata promozionale e basta. Tanto fumo e poco arrosto a mio avviso. Ognuno alla fine porterà acqua al suo mulino alla faccia della cooperazione tra province e la più penalizzata potrebbe essere proprio Taranto che ha meno santi in parlamento.”

Risposta STEFANO: Taranto dovrà essere arbitra del proprio futuro e motore dello sviluppo che la riguarda e non deve sperare nel successo degli altri.
Risposta LIVIANO: Sono d’accordo sulla prima ipotesi... In teoria l’idea di un tavolo tra le tre province per l’individuazione di soluzioni in comune per lo sviluppo è buona, ma è vero pure che viaggiamo su tre velocità diverse.
Se "Si" perchè Brindisi fa la guerra a Taranto per l'Aeroporto?
Perché nessuno vuole rinunciare a nulla di ciò che possiede già.
Se "Si" perchè Lecce non aiuta Taranto nello svilluppo turistico nella quale lei è regina in Puglia?
Cosa dovrebbe fare? Purificarci l’aria? Prendersi la base navale MM e i futuri sommergibili nucleari? Far sparire le ville che deturpano la nostra Litoranea Salentina e che alla fine degli anni 70 hanno fatto scappar via i tedeschi e gli austriaci che venivano al mare da noi?
Se "Si" perchè vogliono piazzare a Taranto il Rigassificatore destinato a Brindisi?
Perché a Taranto, c’è ancora meno resistenza da parte delle istituzioni e, purtroppo, della cittadinanza. Se io diverrò sindaco, il Comune sarà contrario al Rigassificatore. Comunque va detto che la Regione forse sta cambiando idea sui rigassificatori in Puglia, per contrasti col Governo centrale: il Piano Energetico Pugliese, prevede più risorse rinnovabili (sole, vento) o meno inquinanti (gas) e una progressiva riduzione di fonti inquinanti (carbone e olii combustibili). Il Governo di Roma si era detto d’accordo, dunque il quadro prevedeva più gas con un rigassificatore (a Brindisi o a Taranto) e meno carbone e olii nelle centrali di Brindisi. Invece sembra che a Cerano (BR) le cose non cambieranno e sembra pure che il Governo abbia dato due o tre autorizzazioni per la costruzione di nuove centrali a olii combustibili in provincia di Foggia. Dunque l’accordo potrebbe saltare e anche il rigassificatore.
Caro candidato sindaco ma Taranto non sarà, del Grande Salento, quella che si sobbarcherà tutti gli oneri?
....O che avrà soltanto le briciole? Spero di no.



15-Aeroporto Marcello Arlotta di Grottaglie. Al di là di una conferenza stampa del Sindaco di Grottaglie, le Istituzioni joniche non sembrano interessarsi dell'apertura ai voli civili dell'Aeroporto di Grottaglie. Eppure abbiamo diversi parlamentari eletti nei collegi tarantini che potrebbero farsi carico di tale lecita richiesta. Cos'è tutta questa indifferenza? C'è la volontà di aprire lo scalo civile o questa volontà non c'è?
Risposta INTROCASO: “ Le vostre preoccupazioni mi sembrano legittime e basate su dati di fatto. Io ritengo che non ci sia ancora una ferma volontà politica volta ad aprire lo scalo di Grottaglie e che sinora i nostri parlamentari abbiano fatto poco per affermare tale volontà politica. Bari e Brindisi, che si stanno già scannando tra loro per le nuove rotte, l’hanno sempre fatta da padrona e sicuramente non vedono di buon occhio l’apertura dello scalo civile di Grottaglie che per il nostro turismo rappresenta uno strumento indispensabile per poter cominciare seriamente a raccogliere i frutti di un settore che come detto prima sinora è stato caratterizzato da grande improvvisazione soprattutto perché non si è mai voluto un dialogo costante con gli operatori turistici”.
Risposta STEFANO: C’è la necessità, oltre alla volontà, di aprire lo scalo civile ma occorre renderlo effettivamente funzionale ai bisogni dell’intero territorio.
Risposta LIVIANO: Bisogna fronteggiare l’ostilità di Bari e Brindisi. Qualcuno guardava a una utenza proveniente dalla Basilicata e dalla Calabria Settentrionale, ma sembra che anche Potenza voglia realizzare un suo aeroporto. Io credo che, in attesa dei voli passeggeri, l’aeroporto di Grottaglie vada utilizzato come scalo commerciale, in collegamento con il Porto Mercantile di Taranto e con le aree industriali ionico salentine e anche lucane.



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Faccio i miei complimenti vivissimi a EUGENIO INTROCASO. Sono davvero sorpreso, entusiasta ma sopratutto sazio delle risposte che ha dato.

Le sue risposte sono state davvero complete sia nei contenuti che nella loro qualità.

Davvero complimenti.



Per quanto riguarda Stefano sono rimasto davvero deluso: le sue risposte mi sembrano indifferenti e prive di sostanza.


Gianni Liviano è stato schietto come suo solito. Pur non condividendo ciò che pensa in alcuni tratti in ogni cosa va lodata la sua collaborazione il suo spirito di rispondere ai cittadini come hanno fatto Introcaso e in misura quasi impercettibile anche Stefano.


Piccola nota: sono davvero rimasto deluso dalle risposte di Ippazio Stefano. Speravo in risposte piu esplicite e meno dettate da diplomazia e indifferenza.


Per tutti quelli che non hanno risposto: peccato, avevate la possibilità di rispondere gratuitamente e quindi senza strapagti spot elettorali in tv o megaposter 6x3 in città, alle domande dei cittadini. Avete perso un'occasione. Su tutti provo delusione per Florido e Cito: speravo nelle loro risposte.

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