IN PIETOSO STATO DI DEGRADO I PREZIOSI AFFRESCHI DEL '500 NELLA CHIESETTA DI SAN BIAGIO
Di Carlo Caprino (del 04/02/2009 @ 10:17:00, in Territorio, letto 3028 volte)

 

Oggi la chiesa cattolica celebra il ricordo di San Biagio, e molti grottagliesi in questo giorno – che capita tra le due processioni in onore di San Ciro – si concedono una gita “fuoriporta” verso la chiesetta dedicata a San Biagio, nella gravina “Pensieri”.

 

Nonostante a pochi metri passino i binari della ferrovia e sia praticamente sormontata dal viadotto della superstrada, la zona in cui è stata edificata la chiesa è una piccola oasi i pace, immersa nel verde e nel silenzio.

 

La chiesa – che alcuni indizi fanno risalire al 1500 - è affascinante nella sua semplicità, anche grazie alle ampie tracce di affreschi e sculture policrome, recuperate e custodite con passione dai volontari della cooperativa sociale “Insieme”, che da anni si occupano della pulizia e della manutenzione della chiesa e dello spazio circostante. Inutile dire che questo gioiello, come tanti altri del nostro territorio, meriterebbe altre e più incisive attenzioni; i volontari fanno quello che possono ma la conservazione degli affreschi ed altre impegnative opere vanno ovviamente aldilà delle loro possibilità.

 

Questa chiesa, lungo secoli, ha superato tante traversie, ultima delle quali la minacciata demolizione per fare spazio ai piloni del viadotto, progetto poi abbandonato grazie alla fiera opposizione dei tanti fedeli ed amanti del territorio. San Biagio è li, con i suoi affreschi, la sua campanella, le sue distese verdi, lo spiazzo dove tanti hanno giocato interminabili partite di pallone; è li ad accogliere chi riesca a vincere la pigrizia di fare un po’ di strada per immergersi in un luogo incantato, in cui, ancora oggi, il tempo sembra fermarsi.


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