S.MARZANO DI SAN GIUSEPPE: 143 ANNO DI FESTEGGIAMENTI, 35 CARRI, LA PROCESSIONE DELLA LEGNA E LE MATTRE: UNA FESTA RICCA DI STORIA
Di Redazione (del 20/03/2009 @ 12:12:18, in Tradizioni, letto 5092 volte)

 

Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente del comitato festa patronale San Giuseppe, Biagio De Cataldo. << Siamo giunti- commenta De Cataldo - al 143° anno dei festeggiamenti in onore di San Giuseppe a Santo Patrono. A nome mio e dell’intero comitato porgo il benvenuto a tutti coloro che parteciperanno alla festa, con l’augurio che sia di ottimo gradimento e contemporaneamente momento di unione e divertimento. Con grande impegno il comitato ha lavorato superando con facilità i numerosi ma ormai normali ostacoli che si incontrano ogni anno. Con dedizione e attenzione abbiamo curato dal punto di vista organizzativo, la scelta delle luminarie , i complessi bandistici, i fuochi pirotecnici con l’esclusiva dei fuochi piromusicali previsti la sera del 19 marzo. Spero che nel corso del tempo prendendo atto dei numerosi sacrifici e di tanto impegno , anche i giovani collaborino per la comunità affinché questa tradizione possa essere tramandata nel corso del tempo cosi come è stato per noi. E’ doveroso esprimere un plauso all’amministrazione comunale che tanto si è adoperata al fine di annullare i disagi legati alla presenza nella piazza principale del cantiere per la ristrutturazione dell’ex edificio comunale. Auguro a tutti- conclude De Cataldo- una buona festa e buon divertimento, contando nell’intercessione di San Giuseppe affinché ci possa assistere e proteggere sempre.>>

 

L’evento più atteso è  stato senza dubbio il corteo dei devoti con la legna che si è svolto nel pomeriggio di mercoledì 18 marzo. Protagonisti del corteo sono stati senza ombra di dubbio gli splendidi cavalli che come comunicato dal presidente dell’associazione i Trainieri di San Giuseppe Michele Schifone , erano circa 35 esemplari.

 

< Con regolarità e forte senso di responsabilità tutti i “Trainieri” hanno organizzato, cosi come ogni anno nei primi giorni del mese di marzo, il proprio carro e preparato al meglio il proprio cavallo. Con fermezza voglio affermare, cosi come relazionato nelle scuole elementari, che il cavallo al momento del traino del carro con la legna, già istruito per i lavoro dei campi è sottoposto ad uno sforzo normale, tenendo presente che il cavallo è aiutato dal carrettiere e dai suoi collaboratori, figure importanti per la buona riuscita della processione. Cosi come tutti gli anni , anche quest’anno i carichi di legna saranno regolati da norme severe e rigide che abbiamo sempre rispettato, perché il nesso logico della festa è la processione penitenziale e non la competizione fra animali affermata da qualche associazione animalista che vorrebbe oscurare questa tradizione straordinariamente bella ed unica nel suo genere. Con la collaborazione dell’amministrazione comunale abbiamo pianificato il percorso con piccole rettifiche che agevolano il passaggio. Con l’auspicio e la convinzione che la festa si svolga nel pieno della regolarità auguro un buon divertimento.>>

 

Solo a San Marzano, in occasione della festa patronale, ricompaiono i carrettieri con i loro traini carichi di fascine, quasi simulacri di quel tempo, quando a sera, per le vie del paese, nell’attuale centro storico, si vedevano tornare a fila i traini dei contadini e quelli dei carrettieri. Un tuffo nel passato che si interrompe il giorno della festa, dopo di che le strade percorse con grande devozione dai carri di S. Giuseppe, tornano alla loro quotidiana fisionomia del terzo Millennio.

 

Fonte: www.katundo.it


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