MONDIALI DI CALCIO SUDAFRICA 2010: ALLE ORE 16 L'AVVIO UFFICIALE IN UN CLIMA TRA I 16 E I 4
Di Redazione (del 11/06/2010 @ 11:33:08, in Italia, letto 3181 volte)

Ci siamo, tra poche ore, quando le lancette degli orologi segneranno le 16, partiranno i primi campionati mondiali di calcio in Africa. La diciannovesima edizione della "Coppa del Mondo" si disputa proprio in Sud Africa, a dieci ore di volo dalla penisola italiana.

 

 


La competizione si svolge ogni quattro anni e vede la partecipazione di squadre nazionali di calcio maschile.

L'italia nel corso delle diciannove edizioni ne ha vinte  4. Quindi circa un quinto delle "coppe del mondo" sono state vinte dalla nostra Italia.

Il torneo che parte oggi, terminerà con la finalissima del 11 luglio.

Nonostante si svolga in Africa, sarà un mondiale "fresco" e non "caldo". Le partite dovrebbero disputarsi a una temperatura tra i 16°C e i 4°, perchè il Sudafrica si trova nell'emisfero australe.

L'assegnazione dell'organizzazione del mondiale di calcio ad un paese africano ha mosso da sempre diversi dubbi e perplessità. L'effettiva capacità di uno stato africano di organizzare una simile manifestazione è stato uno dei principali dubbi. E infatti la costante lentezza che ha accompagnato l'organizzazione e sopratutto la costruzione degli stadi ha più volte fatto rabbrividire i massimi esponenti della FIFA, l'organo mondiale del calcio.

 

 


Il timore di non veder rispettati i tempi aveva addirittura già fatto dichiarare ufficialmente che in tal caso la Germania avrebbe preso il posto del Sudafrica come organizzatrice, visto che appena quattro anni fa è stata la sede dei mondiali del 2006.

Le partite verranno giocate in dieci stadi: due a Johannesburg e uno a Tshwane / Pretoria, Mangaung / Bloemfontein, Città del Capo, Durban, Nelspruit, Polokwane, Nelson Mandela Bay / Port Elizabeth e Rustenburg. Con capacità di contenere spettatori da 94.700 di Johannesburg a 42.000 di Rustenburg.

 

 


Zakumi è la mascotte dell'evento. Mentre Shakira sarà la cantante della sigla "Waka Waka". Jabulani è il nome del pallone che verrà utilizzato durante le partite, una sfera che ha già fatto innervosire diversi portieri nazionali per vie della sua instabilità.

 

 


L'italia è rappresentata, oltre che dalla Nazionale di calcio, anche dall'arbitro Roberto Rosetti e dagli assistenti (ex guardalinee) Paolo Calcagno e Stefano Ayroldi.

 


Gir: 24 ore su 24, 365 giorni all'anno, dalla Citta' di Grottaglie