PAOLO BELLI CONOSCE IL CAPASONE GROTTAGLIESE E FA CANTARE E BALLARE "IL VILLAGGIO DI FANTIANO"!
Di Marianna Iaquaniello (del 31/07/2010 @ 14:35:33, in Spettacoli, letto 4224 volte)

Non poteva esser scelto ospite più appropriato per “La notte del sole”, l’evento organizzato da 9Ren, azienda di realizzazione di impianti fotovoltaici e dall’Amministrazione Comunale di Grottaglie.
L'evento di ieri sera nasce con lo scopico di promuovere gli interventi della 9REN, la quale realizzerà nel Comune di Grottaglie, in località Pacione, due impianti fotovoltaici rispettivamente di potenza 6,5MW e 3,5MW, strutture in grado di generare energia pulita per 4000 famiglie e di evitare l’immissione in atmosfera di circa 10.000 tonnellate di CO2. Per uno dei due impianti, quello da 3,5MW, i cantieri sono già aperti e si prevede la fine dei lavori entro la fine del 2010.

 

 

La Notte del Sole è un evento che nasce da una condivisione di intenti tra 9REN e l’Amministrazione Comunale per la realizzazione di progetti mirati alla valorizzazione del territorio, della sua energia e della sua cultura. L’Energia pura trasmessa dall’artista e dalla sua Big Band per promuovere l’energia pulita offerta dal nostro sole.
Nell’affascinante scenario delle cave Fantiano, numerosi i presenti a godersi una serata di musica e sorrisi guidata da Paolo Belli, cantante e co-conduttore televisivo, e la sua coinvolgente Big Band. Le gradinate e il parterre era occupato per un buon 80%.

 

 

Una delle Band più affiatate e coinvolgenti che la musica italiana possa vantare, con la sua travolgente musica dal vivo, accompagna Paolo Belli in tv, a teatro e in tutti i concerti  e che vede  tra i suoi validissimi  musicisti  diversi artisti “delle nostre parti”.

 

Molto apprezzato soprattutto il freestyler Tuppi e le sue rime: improvvisare una session con le parole (suggerite dal pubblico) ghiaccio, ornitorinco, terra, Ettore e soprattutto “capasone” non è affatto semplice… ma la prova è stata brillantemente superata ed è stata occasione per tutta la band e il suo capo di arricchire la parte “colorita” del bagaglio culturale imparando i termini “arreto” (urlato per richiedere un “bis”) e ovviamente “capasone” con tanto di spelling e mimo della forma e della funzione dell’oggetto da parte dal pubblico, costantemente coinvolto.

 

 

Una serata davvero gradevole; nessun disguido, questa volta, nell’area di parcheggio delle cave, né problemi di viabilità;  certo l’affluenza di gente non è stata paragonabile alle serate di Musica mundi, o Toti e Tata, ma è stata comunque sostanziosa. Forse colpa di un ritardo nella comunicazione dell’evento o poca pubblicità, ma il tutto è stato organizzato in pochissimi giorni, e nonostante i tempi ristretti, è stata una serata davvero ben riuscita, proprio l’ideale per trasmettere quell’idea di energia intelligente, capace di riaccendere uno sguardo più sereno volgendosi al futuro.

 

 

 

 


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