ASL DI BRINDISI: MEDICI E IMPIEGATI ASSENTEISTI, 26 ARRESTI E 44 INDAGATI. IL VIDEO DEI CARABINIERI
Di Redazione (del 15/11/2010 @ 20:51:06, in Puglia, letto 5363 volte)
Assenteismo alla Asl di Brindisi, scatta un blitz dei Nas con decine di arresti. I carabinieri del Nucleo antisofisticazione e sanità hanno eseguito nelle prime ore della giornata di ieri 26 provvedimenti di custodia cautelare nei confronti di medici, infermieri, tecnici di radiologia, impiegati amministrativi e addetti alle pulizie, tutti dipendenti o convenzionati con la Asl di Brindisi, con l'accusa di truffa aggravata e continuata in danno del Servizio Sanitario Nazionale. Due dei sei medici finiti agli arresti sono stati colti in flagrante. Tutti e 26 cittadini della “repubblica indipendente” della Asl di Brindisi, come l'ha definita il procuratore capo Marco Di Napoli.

 

 

I destinatari delle misure cautelari facevano timbrare il proprio cartellino marcatempo a colleghi o persone estranee, assentandosi arbitrariamente da luogo di lavoro per svolgere proprie incombenze o attività sanitarie private, causando così pesanti ritardi nei tempi di attesa per effettuare esami diagnostici presso la Asl di Brindisi. Oltre ai ventisei indagati colpiti dalla misura cautelare, altre otto persone fra infermieri e tecnici sono stati sospesi dal servizio fino all'interrogatorio di garanzia fissato per il 25 novembre. Altre 36 persone sono invece indagate a piede libero. Un meccanismo perverso, durato almeno dal luglio al settembre del 2009, ma che sarebbe sfociato “in una strage” in termini di ordinanze d'arresto se la procura non avesse dovuto mettere un punto fermo alle indagini: «Abbiamo previsto misure restrittive - ha detto il procuratore di Brindisi, Marco Di Napoli - solo per i casi più gravi».

 

 

Spesa al supermercato, accompagnamento dei figli a scuola, disbrigo di faccende domestiche o di incombenze private: tutto durante l'orario di lavoro. Sono le accuse mosse ai 24 che da stamane sono agli arresti domiciliari. Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal gip del Tribunale di Brindisi Eva Toscani su richiesta del procuratore della Repubblica, Marco Di Napoli, e del sostituto Adele Ferraro.

 

 

Le faccende private nell'ambito dell'orario di lavoro, viene sottolineato dagli investigatori, avrebbero in alcuni casi causato «inaccettabili tempi di attesa per effettuare esami diagnostici». Le indagini si sono avvalse di intercettazioni video. È stato anche accertato le condotte illecite sono continuate nonostante la diffusione di notizie riguardanti l'assenteismo nelle stesse strutture sanitarie.

 

 

In sostanza, si sono riflesse «sull' efficienza di quel presidio pubblico» le illecite condotte dei dipendenti dell'Asl di Brindisi che, nell'orario di lavoro, hanno svolto svariate incombenze di natura privata. Lo rilevano gli investigatori sottolineando che la struttura sanitaria, «nel disattendere le alte funzioni socio-assistenziali demandate, ha progressivamente eluso le richieste di esami diagnostici in tempi ragionevoli». Ciò ha determinato «la migrazione degli utenti verso strutture convenzionate con conseguenti incidenze finanziarie sul Servizio sanitario nazionale, ovvero il ricorso a professionisti privati con aggravi economici per i singoli pazienti».

 

 

Le riprese video. Una delle riprese tv fatte dai carabinieri mostra una delle due addette alle pulizie che immette nell'apposita macchinetta un mazzetto di cartellini marcatempo.

 

 

Arresti ai domiciliari - i nomi
- Giovanni Ungaro, 58 anni, medico convenzionato di Brindisi (arresto in flagranza)
- Teodoro De Castro, 57 anni, dirigente medico dipendente, di Brindisi (arresto in flagranza)
- Marisa Barnaba, 52 anni, infermiera (nata a Ostuni residente a Brindisi)
- Maddalena Turi, 47 anni, assistente amministrativo presso il distretto, di Brindisi
- Isa Capriglia, 47 anni, infermiera (nata a Ostuni residente a Brindisi)
- Vito Capone, 56 anni, medico oculista di Brindisi
- Giuseppe Carella, 57 anni, medico radiologo, di Brindisi
- Michele Ciciriello, 43 anni, centralinista (nato in Svizzera, residente a Brindisi)
- Giampaolo Amaro, 61 anni, assistente amministrativo, di Brindisi
- Carmela Corvetto, 65 anni, infermiera, di Brindisi
- Biagio Deleonardis, 63 anni, assistente amministrativo, di San Vito dei Normanni
- Umberto De Vincentis, 56 anni, autista, di Brindisi
- Gianfranco Di Maria, 50 anni, assistente amministrativo, di Brindisi
- Anna Rita Greco, 39 anni, infermiera, di Brindisi
- Cosimo Guadalupi, 64 anni, assistente amministrativo, di Brindisi
- Liliana Leone, 58 anni, medico odontoiatra, nata a Cagliari residente a Brindisi
- Vincenza Macchitella, 58 anni, infermiera, di San Vito dei Normanni
- Maria Gabriella Mongelli, 59 anni, coordinatrice infermieristica, di Brindisi
- Maria Palazzo, 35 anni, infermiera, di Brindisi
- Patrizia Palma, 40 anni, infermiera, di Brindisi
- Antonio Pantaleo, 67 anni, assistente amministrativo, di Brindisi
- Mario Poli, 52 anni, medico odontoiatra, di Brindisi
- Luigi Ruggiero, 66 anni, tecnico di radiologia, di Brindisi
- Luigina Stefani, 53 anni, infermiera, di San Vito dei Normanni
- Concetta Convertino, 57 anni, addetta alle pulizie della ditta potentina Logica servizi srl, di Brindisi
- Antonella Cavallo, 36 anni, addetta alle pulizie della ditta potentina Logica servizi srl, di Mesagne.

 

 

Indagati in stato di libertà sospesi dai pubblici uffici
- Vincenza Coralba Buonfrate, 40 anni, tecnico di radiologia, di San Donaci
- Natalizia Martina, 53 anni, tecnico di radiologia, di Ostuni
- Domenica Guarino, 51 anni, assistente amministrativo, di Francavilla Fontana
- Antonella Trapani, 45 anni, assistente amministrativo, di Brindisi
- Maria Lucia Moccia, 50 anni, infermiera, di Brindisi
- Maria Schina, 36 anni, infermiera, di Brindisi
- Loredana Comunale, 59 anni, fisioterapista presso il distretto, di Mesagne
- Lucia Padula, 43 anni, tecnico di radiologia, di Mesagne

Fonte notizie e video: Quotidiano di Puglia

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