UN LABORATORIO PER LA LOTTA ALLA DISPERSIONE SCOLASTICA
Di Staff (del 06/12/2007 @ 19:46:50, in Cronache, letto 5553 volte)

Nel Castello Episcopio, situato nel centro storico di Grottaglie, si è svolto, l’incontro finale dal titolo "in Rete per la Dispersione" del progetto Network territoriale e Comunità di Pratiche, Misura POR 3.6 azione b) Ricerca e studi sulla prevenzione della dispersione scolastica e formativa. Il dibattito è stato moderato da Gino Alò. Sono intervenuti: Egidio Lenti, dirigente scolastico IIS Grottaglie, Paola Oliviero, coordinatrice del progetto, Francesco Saverio Marangi, sindaco di Montemesola, dott. ssa Carla Sannicola, partner coordinatrice della coop. New Pragma, Anna Cammalleri primo dirigente USP di Taranto, Antonio Morelli, presidente del Tribunale dei Minori di Taranto, Claudio Mauceri rappresentante dell’Agenzia Lavoro e Formazione professionale della Provincia di Taranto, Giuseppe Vinci assessore alla Pubblica Istruzione della Provincia di Taranto. Soggetto proponente e partner capofila del progetto, partito nel novembre dello scorso anno, l’I. S.S di Grottaglie, ha organizzato le attività assieme ai partner coordinatori, il Comune di Montemesola, la soc. coop.va New Pragma di Grottaglie, l’Agenzia formativa e per lo sviluppo locale Ploteus di Locorotondo. Il progetto si è sviluppato in varie fasi, che a partire dall’informazione orientativa ha portato ad un percorso di coinvolgimento di partner operativi che hanno partecipato a diversi incontri di formazione formatori e all’incontro di benchmarking, di condivisione di buone prassi.

 

A ciò è seguita la sperimentazione di una nuova metodologia di valutazione, la peer review, ovvero la valutazione tra pari. Gli obiettivi del Network sono stati quello di favorire la crescita personale e professionale delle risorse umane coinvolte, quello di riflettere e confrontarsi insieme sul fenomeno della dispersione scolastica e formativa, di creare sinergie di interventi territoriali e sperimentare nuovi metodi per la gestione del fenomeno della dispersione e far nascere opportunità progettuali tra i partner coinvolti. Nella fase finale sono stati realizzati la “Comunità di Pratiche”, un cd-rom contenente strumenti didattici, metodologie didattiche attive, buone prassi, progetti realizzati e linee guida per i sevizi formativi, e un protocollo d’intesa per la costituzione di un "Laboratorio permanente di modelli di innovazione per la lotta alla dispersione scolastica e formativa". Tale protocollo è stato sottoscritto, alla fine della serata, da tutti i soggetti coinvolti in prima linea nel Network e dalle Istituzioni presenti al tavolo. Il Progetto dunque non finisce qui, ma sfrutta la rete che si è costituita per cominciare a lavorare in maniera costante e mirata, sempre seguendo gli stessi obiettivi. Il Protocollo si inserisce in un’ottica di medio e lungo periodo nella programmazione per il settore dell’Istruzione 2007-2013, in linea con la priorità 1 del Quadro Strategico Nazionale, del Documento Strategico della Puglia e del POR FSE della Regione Puglia.

 

Il Laboratorio sarà costituito da un Comitato di pilotaggio, organo competente per il coordinamento delle iniziative territoriali e di quelle intraprese dai vari gruppi di lavoro e da Gruppi operativi, formati dai referenti del comitato di pilotaggio e da diversi attori che cureranno la ricaduta delle esperienze innovative, elaborate all’interno del Comitato di pilotaggio e all’interno delle istituzioni presenti nella rete. Le attività del Laboratorio saranno finalizzate alla realizzazione di una logica di approccio orientato agli allievi, alle famiglie e al territorio attraverso strategie, attività di raccordo, integrazione e coinvolgimento, allo studio e progettazione di attività legate alla ricerca ed all’innovazione per la lotta alla dispersione scolastica, alla determinazione di strumenti e metodologie didattiche e per l’integrazione tra le vari istituzioni e gli enti coinvolti, sperimentare percorsi di orientamento e formazione per allievi, famiglie, operatori del territorio di riferimento. Un progetto assai ambizioso dunque, che proseguirà l’ottica dello scambio, della condivisione sia all’interno della rete già costituita, che con altre reti territoriali, a livello locale, regionale, nazionale ed europeo. ?

 

Fonte: Corriere del Giorno


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