"CU STI PUPAZZE MA FA LU PRESEPE", UNO SGUARDO SULLO SCENARIO POLITICO DELLA CITTA' DI GROTTAGLIE
Di Carlo Caprino (del 13/12/2011 @ 07:07:09, in Editoriali, letto 1630 volte)

Quando arriva dicembre, le usanze tradizionali e – oggi – numerosi spot pubblicitari ci ricordano che dovremmo essere tutti più buoni e gentili nei confronti del prossimo, quest'anno però, pare che almeno a Grottaglie la politica sia la classica eccezione che dovrebbe confermare la regola. Se infatti a livello nazionale la maggior parte dei partiti si sono trovati insieme ad appoggiare, più o meno entusiasticamente, il governo Monti e la sua manovra “Salva Italia”, nella città delle ceramiche non solo maggioranza ed opposizione continuano a fronteggiarsi “l'un contro l'altra armate”, ma addirittura nell'uno e nell'altro schieramento non mancano distinguo e prese di posizione tra alleati che paiono tali più nel nome che nei fatti.

 

 

Facciamo un rapido excursus mnemonico e partiamo dall'episodio cronologicamente più vicino, ovvero dalla eclatante presa di posizione di Marco Orlando, che eletto consigliere comunale nella lista del “Cattolici per il Sociale” pare guardarsi politicamente intorno e dimostrare di non essere indifferente alle lusinghe che sembra ricevere per cambiare casacca.  Non sappiamo se Marco Orlando si sia consigliato con il fratello Ottavio, già assessore ai Lavori Pubblici che poco prima delle elezioni aveva preso polemicamente le distanze dal Partito Democratico  o se, piuttosto, mediti di ispirarsi all'ex sindaco Raffaele Bagnardi, che nei giorni scorsi avevav abbandonato proprio il movimento dei Cattolici per il Sociale, sua creatura politica, per confluire in Alleanza per l'Italia  in vista, molto probabilmente di una sua candidatura alle prossime elezioni provinciali, regionali o – perché no – nazionali. 

 

 


La corazzata del centro cattolico, che tanto successo aveva raccolto alle elezioni comunali  pare insomma scricchiolare in maniera sempre più preoccupante, dimostrando che i “mal di pancia” che già da mesi venivano denunciati da molti responsabili ed esponenti di area moderata, da Cosimo Romano, segretario (ex o attuale, non si è ancora ben compreso) dell'UdC,  a Gianni Perona, primo referente di API a Grottaglie  erano forse un sintomo di un malessere diffuso più che l'espressione di meri personalismi. 

 

 


In zona maggioranza, e più specificamente in casa PD, eletto il nuovo segretario e sistemati gli equilibri interni, pare essersi placata anche la “vis polemica” del gallonato Francesco Donatelli; sembrano lontani i tempi in cui il già vicesindaco sparava ad alzo zero verso piazza Vittorio Veneto, i più cinici tra i commentatori storcono il naso all'ipotesi di una pace duratura, ipotizzando piuttosto un ascia di guerra sotterrata in attesa di stagioni politicamente più redditizie. Sempre nella maggioranza, non pochi gli assessori oggetto di un vero e proprio “tiro al bersaglio” politico da parte delle opposizioni, se Cosimo Lombardi de “La Destra” ha riservato le sue attenzioni alla vicesindaco Diligente in merito alla questione “mercato” Rinascita Civica marca da vicino l'assessore all'Ambiente Lupo mentre Sud in Movimento punta il dito sull'assessore alle Politiche Sociali Anastasia, rimproverandole assenze e ritardi in occasione di diversi incontri e riunioni.  

Normale amministrazione e logica dialettica tra maggioranza ed opposizione si dirà, e certo l'analisi non fa una grinza, anche se sembra dimostrare la mancanza di un partito tanto preoccupato della visibilità a livello nazionale quanto silenzioso ed assente nell'agone grottagliese. Pare non aver giovato al PdL il cambio di sede, se è vero come è vero che non si ha notizia da mesi degli azzurri berlusconiani. Certo l'operato del commissario Chiarelli non sembra essere stato all'altezza di spronare i simpatizzanti e gli attivisti, e le ruggini più volte dichiarate tra Davide Chovara e Ciro Gianfreda  non possono certo aiutare il partito a recuperare il terreno perso dopo la fuoriuscita di Michele Santoro,  che abbandonato il PDL grottagliese ha sfiorato il colpaccio dell'elezione a sindaco con il supporto di due liste civiche. 

 

 


Non è pleonastica lo specificare quale PDL Santoro abbia salutato, poiché se a Grottaglie non fa più parte – almeno ufficialmente – del partito azzurro, in Provincia continua a mantenere il seggio e l'appartenenza alle file berlusconiane, evidenziando un caso di “strabismo” politico né unico né raro. 

 

 

Questa la situazione, in estrema e succinta sintesi, e rileggendola ci si chiede quali regali i grottagliesi troveranno sotto l'albero di natale di Via Martiri d'Ungheria, certo le speranze non sono del tutto tranquillizzanti, vista l'aria di crisi che spira sempre più impetuosa, e allora non resta che dirsi, rimanendo in tema natalizio: “cu stì pupazze ma fa lu presepe!

 


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