MONTEZEMOLO ALL'ALENIA
Di Giusy Palmieri (del 07/02/2008 @ 09:49:09, in Cronache, letto 4268 volte)

Un ospite d’eccezione lunedì a Grottaglie. Nello stabilimento Alenia ci sarà il presidente degli industriali italiani, Luca Cordero di Montezemolo. Il numero uno di Confindustria parteciperà ad un convegno su “Modernità, la leva del cambiamento, la sfida della crescita”. Un evento voluto dalla Confindustria tarantina e pugliese.

 

Nutrito il parterre degli invitati: l’amministratore delegato di Finmeccanica, Pierfrancesco Guargaglini, il presidente della Regione, Nichi Vendola ed i vertici delle sedi provinciali pugliesi di Confindustria, Massimo Ferrarese, Alessandro Laterza, Pietro Montinari, Eliseo Zanasi, Salvatore Matarrese. Ci saranno anche il sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno, ed il presidente della Provincia, Gianni Florido. A coordinare gli interventi sarà il direttore della Gazzetta del Mezzogiorno, Lino Patruno. Stamattina sono stati il presidente di Confindustria Taranto, Luigi Sportelli, ed il presidente di Confindustria Puglia, Nicola De Bartolomeo, a presentare l’iniziativa. «Per noi è un momento importante — ha detto Sportelli — perché quella sarà l’occasione per fare proiezioni sullo sviluppo economico del territorio». Tanto ricco di potenzialità frustrate: «Qui a Taranto abbiamo un tessuto imprenditoriale poderoso. Ci sono decine di migliaia di imprese manifatturiere e di servizi, per vincere la nostra sfida dobbiamo puntare su quel che la storia ci ha dato: i distretti produttivi della logistica, della navalmeccanica, dell’ambiente, della moda».

 

Ma perché Montezemolo proprio a Taranto? La risposta l’ha offerta De Bartolomeo: «Questo incontro è stato organizzato dopo uno scambio di idee avuto con lui. Aveva espresso il desiderio di tornare in Puglia a fine mandato ed ho pensato che Taranto sarebbe stata la sede ideale, proprio per il particolare momento che la città attraversa. La scelta di Alenia non è casuale. Vogliamo dimostrare che il Mezzogiorno è cresciuto. Oggi, insieme ad aree che conservano ritardi enormi, ci sono punte d’eccellenza sulle quali vale la pena scommettere. Taranto, poi, ha potenzialità che nessun altra città della Puglia può vantare: il porto può diventare la cerniera tra l’Europa ed il Mediterraneo. A patto, però, che si riesca a fare squadra». I ritardi spesso sono accumulati per responsabilità della politica. Possibile che gli imprenditori decidano di scendere in campo? Se De Bartolomeo non lo esclude, invitando però a fare attenzione a non confondere i ruoli, più prudente è Sportelli: «Credo che ci sia una incompatibilità, perché noi siamo portatori di interessi. Ma la politica deve darci ascolto, ci deve coinvolgere. Non è possibile lasciarci fuori e rinunciare al nostro contributo di idee come sta accadendo per l’Area Vasta».

 

Fonte: Taranto Sera


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