AMBIENTE, SALUTE E LAVORO, VERTICE A BARI TRA GOVERNO E ISTITUZIONI. LAVORATORI DIVISI?
Di Redazione (del 14/03/2012 @ 07:51:21, in Cronache, letto 1140 volte)

Ambiente, salute e lavoro continuano ad essere argomenti su cui si discute anche animatamente e su cui si confrontano tesi non di rado completamente opposte. A fronte di una crisi del settore industriale oramai quasi endemica e di una situazione ambientale fortemente critica, cittadini e lavoratori temono di veder messi in discussione anche i loro diritti fondamentali e costituzionalmente garantiti.

Oggi a Bari si svolge un importante vertice tra il ministro dell’Ambiente Clini, il presidente della Regione Puglia Vendola e il sindaco di Taranto Stefano, che discuteranno il riesame della procedura Aia (Autorizzazione integrata ambientale) per il polo siderurgico di Taranto. Facile immaginare come l’evento abbia riacceso speranze, timori e polemiche, tra chi ritiene prioritario salvaguardare la produzione dell’ILVA e chi teme che vengano “sacrificati” centinaia – se non migliaia – di posti di lavoro.

"I lavoratori della cellula di fabbrica ILVA del Partito della Rifondazione Comunista leggono con estrema preoccupazione gli ultimissimi sviluppi del dibattito che vede ambiente e occupazione in contrapposizione sempre più netta. Noi – affermano in un loro comunicato - che viviamo la problematica in maniera doppia (meglio dire completa), tanto come lavoratori quanto come cittadini, non possiamo non notare e denunciare il pericoloso cambiamento di fase che rischia di portare a conseguenze nefaste per la tenuta sociale del nostro territorio.

Assistiamo in fabbrica, da qualche giorno a questa parte, -
afferma il comunicato - ad un particolarissimo film, che vede come attori protagonisti i preposti aziendali e come utili comprimari i lavoratori: i primi impegnati ad alimentare le legittime preoccupazioni dei secondi e a trasformarle velocemente in paura organizzata. Il regista e la trama ci sembrano scontati. Il terreno di scontro è, in prima istanza, l'Autorizzazione Integrata Ambientale, argomento di un cruciale e delicato incontro a Bari e in previsione del quale si vocifera, tra le mura dello stabilimento, di "spontanee" proteste da parte di lavoratori preoccupati, tanto sotto gli uffici del capoluogo quanto in loco.

E non è un caso che l'argomentazione principale portata dai "caschi bianchi" (in fabbrica i colletti si sporcherebbero troppo presto) per convincere i lavoratori ad "impegnarsi" sia quella per la quale l'attivita' dell'azienda terminerà a fine mese, in quanto senza AIA (che comunicano essere stata ritirata) è impossibile produrre. Basterebbe ricordare che l'Ilva ha continuato a produrre con AIA scaduta non per un mese ma per interi anni per confutare la tesi, ma si approfitta di una conoscenza superficiale di questi argomenti da parte dei lavoratori per colpire in maniera diretta e pesante il bersaglio
.

 

 

 

 

Probabilmente – sottolineano i lavoratori aderenti al PRC - si punta a impedire che l'incontro a Bari si svolga con la necessaria tranquillità, provando a dirottare l'attenzione verso altre situazioni ed altre problematiche. In seconda battuta, si inizia a forzare affinché i lavoratori, giustamente preoccupati per le risultanze delle perizie della Procura della Repubblica e che vedono proprio nei lavoratori la categoria più pesantemente colpita dall'impatto ambientale e sanitario, si mettano a ragionare "di pancia", agitandogli davanti al naso lo spettro della quantomai rapida perdita del posto di lavoro. A questo gioco sporco, che abbiamo già visto in altre situazioni e in altre realtà - e i cui risultati sono stati usati senza alcuna pieta' contro i lavoratori - la cellula di fabbrica di Rifondazione Comunista non si presta in nessun modo.

La nostra posizione è insieme chiara, netta e semplice. Abbiamo la massima fiducia nell'operato della Magistratura, che deve poter svolgere il suo ruolo nella massima tranquillità sociale e vediamo nella revisione dell'AIA, attraverso l'impegno di tutte le parti coinvolte - specie quelle istituzionali - per raggiungere l' obiettivo della massima eco-sostenibilità previo l'utilizzo di ogni mezzo tecnico possibile - arrivando a poter discutere anche nel merito dei piani industriali dell'azienda - il segnale che a Taranto si possa superare una volta per tutte il conflitto tra ambiente e lavoro. Ci sembra –
conclude il comunicato di PRC - che solo in questo modo i lavoratori possano diventare parte attiva e consapevole della difficile e cruciale partita che si sta giocando. Noi siamo in campo per questo.

 

 

 

Sull’argomento si registra anche una nota di Vanni Ninni, portavoce del movimento cittadino “1.000 x Taranto”, che dichiara: “Ora e' tutto chiaro; ed e' inaccettabile!!!!Una breve premessa:Nel suo discorso di insediamento rispondendo ai giornalisti il Presidente del Consiglio Monti DICHIARO' che avrebbe salvaguardato la pace sociale accontentando le parti sociali che scendevano in piazza... Domani (Mercoledi 14 marzo2012) arriva a Bari (!) il Ministro all'Ambiente Clini per discutere con le Istituzioni locali la Grave Situazione Emersa per l'Inquinamento delle Industrie a Taranto... e L'ILVA ha organizzato innumerevoli Pulman e Mezzi per mandare a Bari (!) Tute blu per fare pressione di piazza nei confronti del Ministro !!!!!

Eh noooo!!!!...il ministro dell'ambiente Clini ora deve venire a Taranto!!!! Non si puo' continuare a penalizzare cosi' gravemente una comunita' gia' cosi' pesantente colpita!!!
"

 

 

Immagine: ilpaesenuovo.it


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