GIR BABY: PIDOCCHI A SCUOLA, INDISPENSABILE SEGNALARE SUBITO IL PROBLEMA!
Di Gessica Caramia (del 15/03/2012 @ 12:21:21, in Gir baby, letto 2103 volte)

La peducosi, argomento delicato in questo periodo,  tanto da far nascere l’esigenza di un incontro con la D.ssa Cipriani dell’Ufficio Igiene delle ASL di Taranto e i genitori di una scuola elementare di Grottaglie. Mi ha fatto sorridere (amaramente) l’esordio della dottoressa mentre dichiarava candidamente (ma senza ovviamente averne colpa) che la ASL di Taranto non è intervenuta molto tempo prima sui casi di peducosi (pidocchi) in quanto non ha ricevuto nessuna notifica da Grottaglie.

Cosa vuol dire questo? O che il genitore, accortosi dei pidocchi sulla testa del figlio/a, ha curato il problema in casa, recandosi in farmacia ad acquistare i trattamenti necessari, senza dire nulla a nessuno, oppure ha fatto il suo dovere, portando in visita dal pediatra di famiglia il piccolo, il quale, dopo aver attestato la presenza dei parassiti, non ha fatto la notifica alla ASL come avrebbe dovuto fare e non ha dato un certificato che attesta la peducosi in corso che il genitore, a sua volta, deve consegnare a scuola, celando i dati personali dell’alunno come da privacy.

Questo prevede la attuale normativa sanitaria vigente, diversa rispetto al passato, ove era il medico che si recava negli istituti scolastici a visitare ipotetici casi di pidocchi.

 

 

 

 

Mancanza e cattiva informazione che portano a implicazioni sociali non indifferenti come nascondere la realtà invece di avvisare il corpo docente scolastico e la pediatra per prevenire il problema che si presenta almeno due volte l’anno: alla riapertura delle scuole (dopo la pausa estiva) e tra l’inverno e la primavera, senza escludere i luoghi di incontro come catechismo,palestra,ecc.. Un problema che interessa soprattutto la fascia scolastica, nei bimbi dai 3 agli 11 anni circa, e in particolar modo, le femminucce che – così spiegava a ragion veduta la dottoressa – hanno un modo più pacato e tranquillo di giocare, stando vicine e composte, a differenza dei maschietti che spesso hanno un modo più vivace e movimentato di stare insieme senza accostare le teste.

Basti pensare che il pidocchio passa da una testa all’altra nel giro di 30 secondi! In un attimo! Come già detto in precedenza in questa rubrica, il pidocchio lo si trova soprattutto nei capelli puliti annullando quindi, un antico quanto sciocco pregiudizio riguardo al fatto che chi è sporco ha i pidocchi: credere a questo luogo comune porta a tacere la comparsa dei pidocchi per imbarazzo, crescendo quindi l’eventualità di contagio. Patologia, la peducosi, certo non preoccupante, considerando che si cura tranquillamente con uno shampoo ma che porta disagio,nervosismo e momenti di ansia per chi ha questi “grattacapi” e per gli altri componenti della famiglia.

 

 

 

Importante ricordare - ha sostenuto la dottoressa della ASL - che la prevenzione non serve in nessun caso, quindi evitare di applicare prodotti dai componenti di base chimici sulla cute dei nostri piccini in quanto tossici per gli stessi. Non acquistare prodotti coadiuvanti in farmacia alla comparsa dei pidocchi ma solo prodotti che riportano la dicitura “uccide i pidocchi”. Ha spiegato, poi, quanto è importante, per debellare totalmente il problema, il lavaggio degli effetti personali di chi prende i pidocchi (lenzuola, spazzole, peluche) almeno a 60° gradi in lavatrice oppure, se non si possono lavare ad una temperatura alta, chiudergli in un sacco e riaprirlo almeno dopo 48 ore in quanto il pidocchio si nutre del calore e del sangue umano, in mancanza di essi muore.

L’illustrazione e le spiegazioni della D.ssa Cipriani sono state chiare,esaustive e la stessa è stata una persona disponibile nel rispondere a tutti i dubbi dei genitori presenti. Un confronto importante che dovrebbero adottare tutte le scuole anche se, a mio avviso, una campagna sanitaria del genere sarebbe da fare ad inizio dell’anno e non dopo che i pidocchi sono già in circolazione, non vi pare?


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