"CHI TROVA UNA FONTANELLA TROVA UN TESORO": MAPPATE A GROTTAGLIE TUTTE LE FONTI DI ACQUA PUBBLICA
Di Mariangela Martellotta (del 08/05/2012 @ 12:11:00, in ecoGir, letto 1980 volte)

L’acqua, il bene “comune” in tutte le accezioni del termine ma anche il più prezioso è stata l’input per intraprendere un progetto di cui vi proponiamo l’anteprima.

Si tratta di un lavoro nato sulla scorta di un censimento di quelle che per secoli sono state il mezzo per fornire acqua alla gente, gratuitamente: fontane, fonti, fontanelli o comunque si voglian chiamare, inizialmente sono state in parte raccolte in un database on-line sul sito fontanelle.org, dall’Associazione Sherwood. Il sito raccoglie le foto di centinaia di fontanelle in tutta Italia collocandole come segnaposti su una cartografia di google-map ed a ciascuna di esse l’utente (registrato con un proprio account sul sito) può associarvi le foto.

L’idea di mappare le fontanelle di Grottaglie quindi è stato lo spunto per elaborare qualcosa di più, qualcosa che andasse oltre la semplice documentazione topografica e fotografica. Come Architetto sono da sempre interessata al tema della valorizzazione della risorsa acqua e quando l’Associazione Sherwood mi ha proposto di pensare ad una valorizzazione in termini storici delle fontanelle ci è venuta l’idea di creare un qualcosa di fruibile sia per il cittadino che per il turista.

È nato allora il progetto “Chi trova una fontanella trova un tesoro!”, che, inizialmente pensato per rispondere alle richieste di un bando regionale per il finanziamento per il recupero delle fontane si è evoluto in uno strumento che è pronto per essere divulgato ai cittadini e a chiunque voglia conoscere la storia delle fontanelle pubbliche legata al territorio di Grottaglie.

 

 

Per la realizzazione del progetto “Chi trova una fontanella trova un tesoro!”, la sottoscritta Arch. Mariangela Martellotta si è avvalsa della collaborazione dell’Arch. Patrizia Maranò, per le testimonianze storiche, e di Salvatore Britannico per la selezione fotografica.

Il progetto prevede che a Grottaglie si cerchi di valorizzare la risorsa idrica attraverso una campagna di sensibilizzazione che coinvolga anche la mobilità sostenibile e che renda consapevoli che elementi di arredo urbano entrati nella quotidianità – le fontane pubbliche – assolvono un ruolo storico, sociale, di contributo alla salvaguardia degli sprechi in natura, insostituibile e che, se recuperato e promosso apporterà enormi vantaggi alla comunità.

Cercare una fontana diventa nell’ambito del progetto proposto dall’Associazione Sherwood, e intitolato non a caso “Chi trova una fontanella beve un tesoro!”, un sistema di approvvigionarsi di acqua e di sapere, di muoversi senza provocare emissioni dannose per l’ambiente e nello stesso tempo giovando alla propria salute.

Nei pressi di ogni fontana l’ideale sarebbe trovare uno dei pannelli informativi che riportino su una mappa tutte le fontane esistenti ed “estinte” (in particolare quella facente capo a quel pannello specifico verrà evidenziata e identificata sulla mappa). Sul pannello rigorosamente fatto in materiali derivanti da riuso e riciclo (pali riciclati da vecchi segnali stradali etc…) si dovrebbe inoltre leggere una sintesi di una ricerca condotta sulla storia della nascita delle prime fontanelle installate dall’AQP a Grottaglie.

L’educazione ambientale verso la risorsa idrica sarà la chiave per incentivare grandi e piccini a non sprecare ma anzi a valorizzare l’acqua.


Esempio di uno dei pannelli che verranno allestiti nei pressi delle fontanelle esistenti. La fontana presso cui il pannello è installato è evidenziata.

Agli infopoint e in alcune rivendite autorizzate sarà possibile richiedere fino ad esaurimento scorte una brochure con la mappa della rete delle fontanelle, delle postazioni di bici-sharing e non solo: utile a turisti desiderosi di lanciarsi nella “caccia al tesoro dell’acqua” mediante l’uso della mobilità sostenibile e ai residenti che potranno liberamente raccogliere, come si faceva un tempo a costo 0 e oggi con l’enorme vantaggio di possedere dei controlli adeguati sulla risorsa idrica da parte di Enti preposti e/o di Centri di ricerca universitari, l’acqua da bere a casa propria riempiendo le proprie bottiglie che così saranno riutilizzate anziché cestinate.


La parte anteriore della brochure con mappa in formato A3. Le postazioni delle fontane sono indicate con dei triangoli : il triangolo con la punta riversa in basso è infatti il simbolo dell’elemento acqua.

Dentro la brochure – dietro la mappa – sarà possibile trovare la matrice con le distanze da coprire per spostarsi dalla postazione (o ex postazione) di una fontana ad un’altra: essa fornisce non solo le distanze da coprire ma anche le emissioni di CO2 prodotte in atmosfera nel percorrere i diversi percorsi.


Una parte esemplificativa della matrice in cui verranno analizzati alcuni fenomeni connessi con acqua, inquinamento e sprechi.

Si provi a pensare quanta acqua si spreca e quanto inquinamento si genera per produrre le comuni bottiglie di plastica che servono per imbottigliare le acque delle diverse marche! Pensiamo a quanta acqua e quanta CO2 occorre investire nell’impatto provocato dai movimenti dei gruppi di turisti che si muovano con mezzi a motore e che facciano uso di acqua imbottigliata. Ma anche i residenti di una città come Grottaglie impattano a loro volta contro l’ambiente circostante a causa di comportamenti non proprio ecosostenibili, sovente involontari ma purtroppo abitudinari.

Se si riesce a convincere anche altri: colleghi, amici, conoscenti …, a cambiare mezzo di trasporto si può fare per ognuno il calcolo di CO2 e sommare la CO2 risparmiata in un anno da loro con quella risparmiata dal proprio comportamento virtuoso, così da ottenere un valore in mancata emissione di CO2 globale, più elevato e significativo, e questo da sempre è l’intento dell’Associazione Sherwood.

Come procedere al risparmio? Il miglior modo di risparmiare emissioni di anidride carbonica nell'ambito dei trasporti è, ovviamente, quello di usare la bicicletta e di andare a piedi, se ciò non è possibile, allora occorre utilizzare i mezzi pubblici. Spesso si fa uso di mezzi di trasporto privati più per abitudine che per necessità.

 

 

Ciò comporta traffico, spese di benzina, di manutenzione, stress di guida e non sempre si ha un beneficio in termini di tempo (basta solo pensare alla difficoltà di trovare parcheggio!). Senza contare i costi indiretti che gravano sulla società! Si potrà obiettare che quanto esposto è facile per chi vive e lavora in città dove le distanze sono relativamente contenute ed i servizi pubblici non mancano.

Questo è certamente vero, ma è altrettanto vero che con piccoli adattamenti anche realtà più complesse e difficili da affrontare possono essere “contaminate” da comportamenti virtuosi.


Gir: 24 ore su 24, 365 giorni all'anno, dalla Citta' di Grottaglie