"LU ROMA CLUB VURTAGGHIESE", LA TANA DEI “GIALLOROSSI” DI GROTTAGLIE CAPITANATI DA "MESTU PEPPU"
Di Angelo Nacci (del 29/05/2012 @ 07:26:07, in Li Vurtagghie, letto 2185 volte)

Tifosi della Roma a Grottaglie non ce ne sono tanti. Il nostro paese come molti altri centri salentini è terra di juventini, interisti e milanisti. Noi romanisti ci possiamo contare sulle dita di una mano. Io lo diventai da ragazzino grazie alle prodezze di Conti, Pruzzo, Falcao e Di Bartolomei della splendida Roma targata Nils Liedholm dei primi anni '80.

Da molti anni ormai, quasi ogni domenica di Campionato non perdo occasione di andare a seguire le partite della Roma al Roma Club di Grottaglie. Dal punto di vista architettonico il Roma Club non è altro che una piccola stanza con qualche sedia di plastica ed un televisore situata nel centro storico di Grottaglie.

A tappezzare le pareti poster presi dai giornali che raffigurano i migliori anni della storia calcistica romanista. Ma è dal punto di vista delle persone che lo compongono che il Roma Club assume tutta la sua grandezza. Tutto ruota attorno a due figure in particolare: Mestu Peppu ed il Dott. Fabbietti. Mestu Peppu a dirla in poche parole è l' anima del Club, colui che ha seguito la Roma dagli anni '60 fino ad oggi con trasferte all' epoca anche impossibili.

Mi raccontava ai primi anni '80 di una trasferta invernale al Partenio quando l' Avellino giocava in A sfidando le intemperie di una neve Irpina. La conoscenza tecnico-calcistica di Mestu Peppu è spaventosa. A volte all' Olimpico è stato addirittura scambiato per un allenatore di serie A. Riesce a prevedere addirittura durante la partita le mosse tecniche degli allenatori: ”Ahè mone Raniere sposta Vucinic sobbra'lla sinistra e Taddei sobbra'lla destra, esse Perrotta e trase Simplicio!”. Subito dopo la voce di Fabio Caressa:” Intanto Ranieri dà disposizione a Vucinic di spostarsi largo sulla sinistra e a Taddei di andare a destra. Intanto si prepara un cambio: Simplicio al posto di Perrotta.”. La domanda a questo punto è d'obbligo: “Ma comu c.. face?”. Riesce a prevedere tutto!

Spesso viene interpellato dagli altri membri del Club (soprattutto dal fratello del Dott. Fabbietti) quasi fosse un oracolo. “Mestu Pè ddo scìu Lima quanna lassò lu ritiro?”. La risposta sempre pronta e squillante :”A ddo scìu... A femmne!”. Oppure:” Mestu Pè ce è ricalà a mugghiereta ti San Valentino?”. Rapida la replica di Mestu Peppu :”Per me ogni ggiorno è San Valentino!”.

 

 

 

 

Ricordo una memorabile sfida con la Juventus alla quale rifilammo 4 reti. Il Roma Club era gremito di gente, tra cui molti juventini anonimi. Ad un certo punto passiamo in vantaggio con Emerson ma l' arbitro annulla. E allora veemente scatta la reazione di Mestu Peppu: ”Nu miglione di citestra..... Quiru figghiu ti t...! Figghiu ti t...! Figghiu ti t...”, rischiando quasi un improvviso malore.

Per fortuna Olivier Dacourt dopo pochi minuti pesca il jolly da fuori area ed è il delirio... urla di liberazione, sedie in aria!!! Contro la Juve la partita è sempre stata sentitissima. Alla fine dopo il poker ed il famoso gesto di Totti alla panchina della Juve esplode l' approvazione generale! Col mitico Mestu Peppu che dà il là per intonare la Vendittiana Roma, Roma, Roma.

Grande sostenitore di Totti all' inverosimile, era mitica la frase ai tempi dell' intesa con Cassano:”Mancu n' Paratiso sciocunu cussì!”. Ammirazione che va anche al di là del puro contenuto calcistico: “Como a Ilary noscia no stè nisciuna!” (con chiaro riferimento ad Ilary Blasi).

Drammatica è poi la situazione quando siamo in svantaggio e sfioriamo magari il goal del pareggio: “Novantanove vote sobbra a ccientu sti pallune trasno n' porta! Mannagghia Santa Lupa!” e magari a volte ci scappa il moccolo “mannagghia li muerte ti San....” prontamente bloccato dal Dottor Fabbietti: ”Cittu! Cittu, Mestu Pè, no jastimà!”.

Dalla mia ormai ultra decennale militanza nel Roma Club sono comunque state più le delusione che i momenti di gioia.

 

 

Per ultimo, e per par condicio con i cari amici juventini, ricordo la sconfitta per 4-0 contro la Juve quest' anno a Torino. Per Mestu Peppu l' umiliazione fu notevole: ”Mannagghia li m.. loro! Ci sape pi quant' anne ni l'hono a fa pisà! All' età mea non ci posso ancora suppurtà sti cose!”. Con la voce squillante che aveva lasciato il posto ad una voce tremula, di pianto e sofferenza.

Questo campionato ormai è archiviato. Speriamo nel prossimo Campionato di vedere una Roma vincente ed in futuro di poter almeno una volta nella vita festeggiare uno scudetto in compagnia del carissimo Mestu Peppu, del carissimo e stimatissimo amico Dottor Fabbietti e di tutti gli amici del Roma Club. Maggica Roma!!!


Gir: 24 ore su 24, 365 giorni all'anno, dalla Citta' di Grottaglie