ECOGIR: VIRUS LEGIONELLA, PULIRE I CLIMATIZZATORI DI CASA E UFFICI
Di Carlo Caprino (del 18/07/2012 @ 01:20:01, in ecoGir, letto 3400 volte)

In queste settimane di grande calura, i condizionatori d’aria vivono il loro momento d’oro. Negli ultimi anni, complice la produzione orientale a baso costo, da status symbol di lusso sono passati ad essere un normale elettrodomestico alla portata di quasi tutte le tasche.

Se è indubbio che il condizionatore d’aria contribuisce al miglioramento della qualità della vita, è però bene sottolineare che come qualunque altro macchinario, richiede poche semplici, ma importanti regole di utilizzo e manutenzione.


Innanzitutto la sua installazione deve essere effettuata a regola d’arte da personale competente e riconosciuto dalla Camera di Commercio; sebbene le recenti tecnologie abbiano fatto diventare l’installazione di un condizionatore quasi un gioco da ragazzi, il rischio è sempre in agguato ed è indispensabile che il dimensionamento ed il montaggio dei condizionatori siano effettuati da una impresa o un artigiano abilitati, che dovrà rilasciare non solo la fattura, nma anche una dichiarazione di corretta installazione, utile anche in caso di eventuali contestazioni o richieste di interventi in garanzia.

Una volta installato, il condizionatore va utilizzato con attenzione, sia per limitare sprechi energetici che per evitare malanni. No al funzionamento con le finestre aperte “per cambiare l’aria” così come da evitare è il funzionamento a temperature ambiente inferiori ai 24°C, che oltre a consumare molta energia elettrica, possono causare un vero e proprio “choc termico” a chi entra nella stanza provenendo dall’esterno, magari sudato e accaldato. Quasi tutti i condizionatori moderni sono dotati della opzione "deumidificazione" utile per abbassare l'umidità percepita - e qundi il senso di afa - senza raffreddare troppo l'ambiente servito.

Piuttosto che installare macchine sovradimensionate ed ingombranti che si avviano e si fermano in continuazione, molto meglio una macchia più piccola, con un funzionamento più continuo e regolare, che assicura consumi più ridotti e vita più lunga al condizionatore.

 

 

 

 

Della massima importanza è anche la pulizia del condizionatore, che normalmente prevede solo un paio di operazioni. La prima è senz’altro la pulizia dei filtri dell’aria, che può essere effettuata smontando i filtri dalla unità interna del condizionatore e pulendoli con un aspirapolvere o mettendoli a bagno in acqua e detersivo. Ovviamente tutte le operazioni di manutenzione devono essere effettuate non solo con il condizionatore spento ma anche privo di alimentazione elettrica.

Una volta pulito e – se lavato – asciugato, il filtro andrà rimesso a posto curandone il corretto posizionamento nelle apposite guide. Un filtro pulito assicura un flusso d’aria più regolare ed un funzionamento meno “sforzato” del ventilatore, oltre a consentire un migliore scambio tra la batteria di raffreddamento e l’aria trattata. Il filtro serve ad arrestare polveri, pollini ed altri inquinanti ambientali che, seppure non particolarmente pericolosi, possono causare fenomeni allergici in soggetti particolarmente predisposti, oltre a costituire potenziali focolai di infezioni.

 

 

 

A questo proposito è particolarmente importante la pulizia del sistema di scarico della condensa, ovvero l’acqua contenuta nell’aria ambiente che si raccoglie nel condizionatore per effetto della bassa temperatura della batteria raffreddante, spesso convogliata prima in una vaschetta nella unità interna della macchina e poi scaricata all’esterno. E’ assolutamente necessario che la tubazione di scarico sia quanto più breve e lineare possibile, priva di contropendenze e restringimenti, che potrebbero causare un irregolare scarico dell’acqua o addirittura un accumulo della stessa.

Opportuno è dotare la tubazione di scarico di un sifone per evitare il ritorno in ambiente di cattivi odori o - addirittura - piccoli animali provenienti dagli scarichi fognari ed indispensabile è la periodica pulizia della vasca di raccolta per evitare la formazione di muffe, così come la verifica che il tubo di scarico non sia otturato da polvere, peluria o altro. Un ambiente umido è il focolaio ideale per lo sviluppo di spore, virus e batteri, nemici della nostra salute, che possono causare allergie e malanni anche letali, specie a carico dell’apparato respiratorio, come nel caso del virus della “Legionella”, un batterio che trova il suo habitat nell’acqua stagnante ad una temperatura compresa tra i 25 ed i 40°C.

Questo batterio si nutre di calcare, microorganismi e ioni di ferro, “ingredienti” comuni proprio nell’acqua, specie durante la stagione estiva. Per godere al meglio del nostro condizionatore, senza far ammalare ne’ noi ne’ il nostro portafoglio allora, è importante seguire queste poche e semplici regole, che ci assicureranno una estate fresca e tranquilla, senza grattacapi e preoccupazioni.


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