"VINO E' MUSICA 2012": A POCHI GIORNI DAL GRANDE EVENTO NABIL DEI RADIODERVISH SU GIR!
Di Marianna Iaquaniello (del 01/08/2012 @ 15:45:00, in Spettacoli, letto 1570 volte)
Vino è Musica Radiodervish a GrottaglieA poche ore dal grande evento "Vino è Musica", Gir, media partner dell'edizione 2012, incontra i Radiodervish, il gruppo multiculturale che darà vita al grande concerto musicale ai piedi del suggestivo quartiere delle ceramiche. Nabil, voce dei Radiodervish, si racconta a Marianna Iaquaniello in un'interessante intervista che parte proprio da Grottaglie.

Marianna: Amicizia di vecchia data tra i Radiodervish e Grottaglie, città scelta per incidere l’album “Lingua Contro Lingua” nel 1998, e di cui sono stati ospiti per emozionanti concerti nelle suggestive Cave di Fantiano. Che ricordo avete di queste esperienze a Grottaglie? Com’è stata l’accoglienza dei cittadini? Quali sensazioni e immagini sono più nitide dentro di voi nel ripensare ai vostri soggiorni in città?
Nabil: Sicuramente l’ospitalità e la generosità. Siamo stati accolti in una bellissima struttura da tutte le persone che ci hanno seguito, a partire dagli addetti alla custodia del posto, agli amici che si sono occupati della nostra permanenza, del nostro soggiorno. Abbiamo allacciato rapporti molto amichevoli che durano nel tempo. Con molti ci siamo sentiti e incontrati e ritrovati dopo anni e continuiamo a farlo: ogni ritorno a Grottaglie è un’occasione per ritrovare queste persone che ci hanno accompagnati e con le quali abbiamo costruito un rapporto sincero, pur non frequentandoci spessissimo ci sono rimaste nel cuore per la loro generosità e umanità. Č un ricordo molto bello anche dal punto di vista artistico-musicale: era il nostro primo lavoro da quando ci siamo costituiti come Radiodervish. Quel lavoro porta sempre con sé l’emozione del debutto, quel disco è stato premiato come disco di gruppo esordiente, anche se non lo eravamo del tutto in quanto provenivamo già dall’esperienza Al Darawish. Quindi un’esperienza molto bella che ci è rimasta nel cuore.

 

 

 

 

Marianna: Multiculturali e mediterranei per eccellenza, i Radiodervish rappresentano attraverso la loro musica l’incontro tra culture, libero da barriere e frontiere. La Città di Grottaglie ha dato il benvenuto a un gruppo di bambini palestinesi provenienti dalla striscia di Gaza ed ai loro accompagnatori della ONG “Remedial Education Center”, ospiti nella città delle ceramiche grazie ad un progetto promosso da ARCI e associazione Sherwood. L’evento, purtroppo, è stato accompagnato da qualche polemica scaturita da scarsa informazione o pregiudizi. Quali le vostre impressioni in merito a questa iniziativa che rappresenta un’esperienza di confronto, crescita e condivisione sia per i bimbi che per gli adulti?
Nabil: Sicuramente chi ha avuto da obiettare lo ha fatto per non-conoscenza, l’ignoranza ti fa costruire attorno dei muri altissimi di paura, ti fa perdere la bellezza dell’incontro, il dono dell’incontro. I bambini avranno sicuramente un sacco di emozioni da scambiarsi e da questa esperienza usciranno molto arricchiti e con più predisposizione all’ascolto, alla conoscenza di ciò che è diverso da loro, è un’occasione per conoscere per educare se stessi all’ascolto e all’accoglienza. Chi non “conosce” rischia di chiudersi nel pregiudizio e nella paura. Invece è un’occasione per conoscere ciò che si ignora, per conoscere una realtà forse riportata e raccontata con forme non veritiere o con un forte pregiudizio. I bambini sono identici, sono bambini e si comporteranno come tali. Saranno loro ad insegnare molto ai loro genitori, a salvare i loro genitori da questo muro.

 

 

 

Marianna - E nei tuoi confronti? Sei da tanti anni in Italia, ormai sei un personaggio amato, apprezzato per la tua musica e il tuo impegno. Noti atteggiamenti di pregiudizio?
Nabil - Posso dire di no…ma io sono in una posizione privilegiata…c’è il personaggio pubblico di mezzo, una componente che rende più semplice l’approccio. Ciò nonostante, girando, viaggiando, suonando per il mondo, per l’Italia, cerchiamo sempre di comunicare, di spiegare la diversità. La nostra convinzione è che la diversità è sotto tantissimi punti di vista una ricchezza, un’opportunità; e l’incontro è portatore di nuova consapevolezza, di possibilità per allargare i propri orizzonti. Io non credo nel concetto della purezza. La purezza è sinonimo di chiusura, di sterilità. Bisogna imparare a farsi circondare e cercare di apportare del proprio a ciò che ci circonda e quindi circondare ciò che è frutto di questo incontro per …sognare. In fondo la realtà inizia con un sogno. Se non c’è contatto, se uno non riesce ad abbandonarsi e a fare spazio nella propria mente al diverso, all’altro, avrà un orizzonte molto meno interessante, in questo contesto, di quanto lo potrebbe avere aprendosi ad accogliere, abbandonando ciò che si credono essere delle certezze o delle cose immutabili per aprirsi al cambiamento, alla trasformazione, perché sono convinto siano sinonimo di progresso, di adattamento, di miglioramento.

Marianna: Sabato il grande concerto nel suggestivo quartiere delle ceramiche di Grottaglie. Il vino e la musica al centro del grande evento giunto alla terza edizione. Cosa che pensi di questo connubio?
Nabil: Vino e musica... si, un connubio perfetto, entrambi hanno le stesse caratteristiche: il vino è condivisione, convivialità, è allegria, è un momento di gioia. Proprio come la musica. E soprattutto in entrambi è molto forte la componente delle emozioni. Quindi Emozioni: Vino è Musica. A sabato!



E noi sabato ci saremo, insieme a tutto lo staff del grande evento pugliese: 4 agosto a Grottaglie, nel fossato del suggestivo quartiere delle ceramiche! Start? Ore 18.30!

Gir: 24 ore su 24, 365 giorni all'anno, dalla Citta' di Grottaglie