IL DRAGONCELLO, LA PIANTA CHE AVEVA LA FAMA DI GUARIRE DAL MORSO DEGLI ANIMALI
Di Marianna Iaquaniello (del 24/11/2012 @ 07:33:04, in L'orto sul balcone, letto 1521 volte)

Il dragoncello è una pianta aromatica erbacea, originaria dell’Asia centrale, della Russia Meridionale e della Siberia; spesso viene chiamata “piccolo drago” in quanto le sue radici ricordano un groviglio di serpenti oppure “erba dragona” poiché questa pianta aveva la fama di guarire dal morso degli animali.

Il dragoncello si presenta con foglie verdi smeraldo, brillanti e molto sottili, strette, lanceolate e allungate che sprigionano un aroma molto intenso. I fiori del dragoncello sono piccoli e di color verde-giallo, riuniti in infiorescenze che ricordano la forma della pannocchia .Il dragoncello va raccolto prima che i piccoli fiori si schiudano, in modo che il suo sapore risulterà essere molto più intenso.

Il dragoncello è un'erba perenne che forma un cespuglio alto più di mezzo metro. Si adatta bene alla coltivazione in vaso. Il terreno di coltivazione deve preferibilmente essere ben concimato, leggero e non umido. Anche il dragoncello predilige una posizione soleggiata e riparata. Sopporta temperature di qualche grado superiori allo zero, ma dove gli inverni sono molto rigidi, le radici e i cespi, dopo una leggera potatura autunnale, vanno protetti con uno spesso strato di paglia o foglie. Si raccolgono le foglie all’occorrenza o può essere conservato.

 

 

 


Se consumato fresco, avrà sicuramente un sapore più fine e un aroma decisamente più intenso. Una volta seccato, va conservato in contenitori ben chiusi, in luogo fresco e asciutto e lontano dalla luce; non va comunque conservato a lungo, in quanto il suo profumo svanisce molto facilmente; si conserverà più a lungo se verrà tritato e congelato. Il dragoncello può essere utilizzato per aromatizzare uova, pesce, frutti di mare, carni; le foglie fresche possono essere unite alle insalate e alle salse.

Il sapore del dragoncello è pungente e aromatico, a metà tra il sale e il pepe, per questo possiamo considerarlo un ottimo esaltatore di sapidità naturale, utile per chi non può assumere sale per motivi di salute. Con il dragoncello è possibile aromatizzare burro e aceto creando condimenti speziati per dare un tocco originale a qualsiasi ricetta.

 

 



Altro uso sfizioso di questa spezia delicatamente pepata è quello di lavorare le foglie con formaggio fresco o panna e utilizzare il composto per farcire tramezzini da arricchire poi con tonno, prosciutto o uova. Il sapore del dragoncello è simile all’anice e al sedano; leggermente amaro, è indicato per essere usato su alimenti poco saporiti.

Sopporta bene la cottura: anche se unito all'ultimo momento, manterrà intatto il suo sapore, che durante la cottura aumenta; va quindi dosato con cautela. Il dragoncello è l’ingrediente essenziale per la preparazione della salsa bernese, la salsa tartara e la salsa al dragoncello E’ una spezia dalle spiccate proprietà digestive: un infuso di foglie preso dopo i pasti favorisce la digestione e l'eliminazione di gonfiori addominali.

Favorisce inoltre la depurazione dell'organismo stimolando la diuresi e combatte l'inappetenza. Questa pianta è anche un antisettico naturale, utile contro il mal di gola e le infiammazioni del cavo orale. Già al tempo dei Greci si masticavano foglie di dragoncello per alleviare il mal di denti.


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