C. SANTORO: "LUNGHE CODE ALLE POSTE PER LA MALEDUCAZIONE DI ALCUNI UTENTI"
Di Redazione (del 03/01/2013 @ 08:05:33, in Segnalazioni, letto 1914 volte)

I primi giorni del mese sono quelli che solitamente vedono il maggiore affollamento degli uffici postali, a causa del pagamento delle pensioni. La situazione si aggrava ancora di più in occasione della fine di un anno e l’inizio del successivo, poiché agli sportelli accorrono anche i cittadini che devono provvedere alle varie scadenze del periodo, quali bollo auto, canone RAI ed altre.

Una situazione particolarmente critica sembra essere quella dell’ufficio postale di via Messapia, come ci segnala il sig. Ciro Santoro. “Stamattina (mercoledì 2 gennaio, N.d.R.) mi sono recato di buon ora presso l’ufficio postale di via Messapia per spedire un pacchetto, ma ho avuto l’amara sorpresa di trovare una lunga fila di utenti in attesa che si snodava lungo tutto il marciapiede esterno. Sono tornato verso mezzogiorno, riscontrando una analoga situazione, ed ho pensato di tornare subito dopo pranzo, sperando in un minore afflusso di utenti. Sono arrivato davanti all’ufficio postale verso le 13,40, - racconta il sig. Santoro - e c’era già quasi una decina di persone all’esterno delle porte automatiche di accesso, in attesa che dall’interno dell’ufficio postale venisse sbloccato l’accesso degli utenti.

Per questioni di sicurezza infatti – così ci ha spiegato un impiegato che stava uscendo dall’ufficio dopo aver terminato il proprio orario di lavoro – l’ufficio può accettare al massimo una quarantina di utenti poiché le uscite di emergenza disponibili sono sufficienti per questo affollamento.

Quando all’interno dei locali viene raggiunto questo numero di presenze, il responsabile dell’ufficio ha il dovere di bloccare la porta automatica di accesso per evitare ulteriori accessi, in attesa che il deflusso degli utenti riporti l’affollamento al di sotto del massimo consentito
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Alle obiezioni di molti degli astanti, che facevano notare che il numero degli utenti all’interno dell’ufficio sembrava essere ben al di sotto del massimo consentito, lo stesso impiegato rispondeva che purtroppo molti utenti, invece di prenotare il servizio a loro necessario premendo solo il pulsante corrispondente sul pannello di prenotazione automatico, premono più pulsanti, corrispondenti a diversi servizi, volendo “fare i furbi” e pensando così di poter avere maggiori possibilità di espletare il loro servizio al primo sportello disponibile.

Questo malcostume però, fa si che il sistema di gestione consideri presente all’interno dell’ufficio un utente per ogni prenotazione emessa, così che si verifica che il numero delle presenze calcolato sia anche molto inferiore alla realtà
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Constatando questa situazione – prosegue il sig. Santoro – quando il responsabile dell’ufficio ha sbloccato l’ingresso, è stato contattato addirittura dall’ufficio centrale di Roma che era stato allertato automaticamente dal sistema che rilevava una situazione di potenziale pericolo. Una volta entrato nell’ufficio dopo più di una ora e mezza di attesa, ho notato un cartello che invitava gli utenti a prenotare un solo servizio per evitare anomalie ma – a quanto pare – non tutti gli utenti si attengono a questa raccomandazione.

Per fortuna –
conclude il sig. Santoro – in questio giorni il cielo è sereno e le temperature sono miti, ma nonostante non piova e non faccia freddo, per molte persone, specialmente anziane, attendere per una o più ore in coda in un locale affollato in cui non è possibile sedersi non è certo il modo migliore per cominciare l’anno.

Mi auguro che gli utenti dell’ufficio postale riflettano sul fatto che tanti piccoli egoismi individuali possono causare anche notevoli problemi a tutti gli utenti, sperando anche che i responsabili dell’ufficio postale trovino una soluzione a questa fastidiosa situazione
.”


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