VIGILIAMO PER LA DISCARICA: “PROVINCIA E COMUNE SAPEVANO DELL’ARRIVO A GROTTAGLIE DEI RIFIUTI DALLA CALABRIA”
Di Redazione (del 03/02/2013 @ 21:48:54, in Ambiente, letto 941 volte)

Provincia e Comune sapevano dell’arrivo dei rifiuti della Calabria nella discarica Ecolevante di Grottaglie. Perché ogni giorno, come per legge, arrivano alla Provincia, e ai Comuni rispettivi, i Mud integrali (Modello unico dichiarazione ambientale) con la descrizione della provenienza, della quantità, del tipo dei rifiuti stoccati nelle tre discariche per rifiuti speciali del tarantino.” Ad affermarlo è Etta Ragusa, per il comitato “Vigiliamo per la Discarica”, che prosegue: “Inoltre da giorni la stampa calabrese, consultabile on line, dice chiaramente che i rifiuti dell’emergenza Calabria sono destinati alla discarica Ecolevante di Grottaglie: 400 tonnellate al giorno, destinate presto a raddoppiare. Mentre è solo di sabato 2 febbraio la notizia che l’assessore provinciale all’ambiente Mancarelli è sorpreso, farà rimostranza alla Regione e disporrà controlli sulla qualità dei rifiuti provenienti dalla Calabria.

Silenzio totale invece da parte dell’assessore comunale Lupo, tutto preso a organizzare e a dare ampia comunicazione della raccolta differenziata spinta, fino ad oggi quasi inesistente, e addirittura sospesa nelle pochissime zone dove era stata attuata in via sperimentale
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Che il traffico dei camion di rifiuti diretti alla discarica Ecolevante sia notevole e incessante, di giorno e di notte, - continua Ragusa - è cosa evidente e non sono i rifiuti della Calabria che lo hanno intensificato. Ma dov’è l’esito dei controlli specifici, promessi da mesi da Mancarelli per i rifiuti con codice 191212? Come mai la Provincia si allarma solo per i rifiuti che altre Regioni in emergenza inviano nelle discariche per rifiuti speciali del tarantino, e non rende costantemente conto della frequenza, del tipo e dell’esito dei controlli effettuati su tutti i rifiuti che arrivano, provenienti da ogni dove?

Cosa impedisce all’assessore Mancarelli di convocare le associazioni ambientaliste, come da mesi promesso e ribadito a mezzo stampa? Dimentica forse che nonostante il “sistema Campania” furono proprio gli ambientalisti a far fermare i camion diretti alla discarica di Massafra perché perdevano percolato?

 

 



E il sindaco Alabrese e l’assessore all’ambiente Lupo, - incalza Ragusa - come mai continuano a tacere? Perché non richiedono specifici controlli, non solo sui rifiuti provenienti dalla Calabria, ma anche su quelli con codice 191212 e con “codice a specchio” come da anni continua a sollecitare, inutilmente, il comitato Vigiliamo per la discarica?

La presenza nella provincia di Taranto di ben tre discariche per rifiuti speciali dovrebbe essere oggetto di monitoraggio continuo anche da parte della Provincia e dei Comuni, e di controlli specifici sui quali dare costantemente notizia; e non occasionale motivo di politica di immagina o, peggio, di generiche rassicurazioni del tipo “i rifiuti in arrivo non sono pericolosi” o “non ci saranno ulteriori ampliamenti”.

Gli assessori Mancarelli e Lupo -
conclude Ragusa - devono immediatamente chiedere un incontro all’assessore Nicastro e al presidente Vendola, e richiedere le più ampie garanzie non solo per i rifiuti provenienti dalla Calabria, ma per tutti i rifiuti che arrivano nelle tre discariche joniche, e darne immediata informazione.”


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