FILO… DIRITTO: CARTELLE PAZZE, ECCO COSA FARE
Di Salvatore Savoia (del 05/02/2013 @ 07:51:15, in Filo Diritto, letto 1186 volte)

Cosa fare se si trova nella cassetta della posta multe che risultano non saldate quando sono state, invece, pagate regolarmente? E se vengono recapitate bollette di servizi comunali richieste a distanza di anni nonostante siano state puntualmente pagate?

La legge di Stabilità 2012 prevede che il contribuente possa inviare un ricorso ed ottenere, in questo modo, la sospensione automatica della riscossione obbligatoria. Se poi entro 220 giorni non riceverà alcuna risposta da parte dell’Amministrazione pubblica, la cartella “pazza” si riterrà automaticamente annullata.

 

 

 

 

Il contribuente ha 90 giorni di tempo dalla notifica della cartella esattoriale ritenuta sbagliata per inviare, anche per via telematica, le prove che dimostrano che l’ente creditore iniziale si erano sbagliati oppure che la successiva cartella di pagamento era illegittima. Si tratta di una innovazione per certi aspetti epocale, in quanto precedentemente vigeva il principio del “repete et solve”: cioè “intanto paga e poi si vede”.

 

 

 

Inoltre, la legge di Stabilità 2012 prevede che per tutti i debiti fino a mille euro l’agente della riscossione debba aspettare che siano trascorsi 120 giorni dall’invio di una comunicazione dettagliata delle iscrizioni a ruolo prima di procedere alla vera e propria esecuzione. Insomma, quello che il Legislatore vuole presentare agli occhi del contribuente italiano è un Fisco dal volto più “umano”.


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