IL PAPA LASCIA IL PONTIFICATO: L'ARCIVESCOVO DI TARANTO "UN GESTO DI LIBERTÀ E DI UMILTÀ"
Di Redazione (del 12/02/2013 @ 09:10:00, in Vaticano , letto 997 volte)

Nella serata di ieri, anche l'Arcivescovo Metropolita di Taranto Mons. Filippo Santoro ha voluto diramare un suo messaggio alla comunità diocesana, appresa la notizia delle dimissioni di Benedetto XVI da vescovo di Roma.

“I signori cardinali hanno nominato me, un umile lavoratore nella vigna del Signore”. Queste sono le parole del Santo Padre il giorno della sua elezione il 18 aprile del 2005, parole che tutti conoscono e che ricordo alla mia comunità in questo giorno così singolare e di portata storica. Perché nella fiumana globale di commenti che accompagnano questo gesto, inedito ai nostri tempi, non sia il clamore a intercettare i credenti ma il grande amore per il Gesù Cristo e per la sua Chiesa, la testimonianza del servo che afferma nel Vangelo: “Ho fatto quello che dovevo fare sono solo un servo” (Lc 17,10).

Chi aveva un po’ di familiarità con il pensiero di Joseph Ratzinger non troverà incongruente questa sua scelta. In più occasioni infatti , papa Benedetto, già da cardinale, non escludeva la possibilità di che un papa rinunciasse alla cattedra di Pietro solo e unicamente per il bene della Chiesa. Siamo dinanzi ad un gesto imponente di libertà e di grande umiltà di una persona che sceglie con piena coscienza e responsabilità dopo aver a lungo pregato e meditato. " Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, - ha detto il Sommo Pontefice - sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino". Il Papa ci insegna un distacco dal potere ed una coscienza piena di umile e grande realismo per le sue condizioni umane che considera inadeguate ad un compito così elevato ed impegnativo.

Personalmente, e come me tanti confratelli nell’episcopato, ho avuto modo di conoscere questo grande uomo di Dio, posso dare testimonianza di bontà e lungimiranza, di un papa dall’intelligenza e dalla cultura pari a pochi, che ha gestito con fermezza crisi storiche all’interno della Chiesa.

In occasione di incontri privati, Il Santo Padre mi ha chiesto con apprensione notizie sulla nostra città ed ha dimostrato un grande amore per la nostra terra, intervenendo anche da Castel Gandolfo nell’estate scorsa. Chiedo a tutti, in segno di gratitudine filiale, di pregare per lui e per la Chiesa intera, pieni di fiducia nell'azione e nella guida suprema dello Spirito del Signore."

+ Filippo Santoro Arcivescovo Metropolita di Taranto

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