LETTERE DEI CITTADINI: V. MANISI, “L’AMMINISTRAZIONE HA LE SUE COLPE! MA I CITTADINI?...”
Di Redazione (del 03/04/2013 @ 10:30:00, in Lettere, letto 1640 volte)

Spesso, per motivi di qualsiasi genere, rivolgiamo le nostre critiche e il riscontro di “incompetenza” agli amministratori comunali in carica: quando “la cosa pubblica” mal viene gestita e mal considerata, siamo subito pronti a puntare il dito su chi, lassù, sul colle comunale, per l’appunto, la mal detiene. Diventano, di conseguenza, incompetenti e, effettivamente, intolleranti alla critica... come abbiamo spesso riscontrato." A scriverlo è Valerio Manisi, giovane e poliedrico artista grottagliese, attore, regista musicista e illustratore.

"Bisogna però dire - aggiunge Manisi - che anche i cittadini detengono, sempre più meritatamente (visto che in molteplici casi il voto dei sopra citati soggetti lo forniscono loro), gran parte della colpa attribuibile al degrado cittadino. Alcuni esempi? I sacchi d’immondizia che per le vie del centro storico vengono deposti in terra invece che nei bidoni, lasciandoli alla facile mercé di cani randagi (o legalmente “di quartiere”, specifico per non creare futili discussioni!); l’abbattimento di mura, come in piazze a piazzette volute dall’amministrazione che sono, si abbandonate al loro destino, ma da incivili ancor più degradate… gli esempi sono migliaia!

 

 

 

Quello che adesso m’interessa commentare – scrive Valerio Manisi - è il Teatro all’aperto in località Fantiano, tra le storiche e spesso lese cave, a Grottaglie. Bene, il celebre luogo dedito all’intrattenimento estivo, ha subito il colpo di grazia!


Non solo la ruggine sempre più invade la struttura, sempre più il palco marcisce grazie al colpo di genio che suggerì a chi l’ha concepito di realizzarlo in legno… ci si aggiunge ora anche l’arte demenziale di un, a mio avviso, denoto “writers”!



Infatti, tutta la parte frontale adiacente al palcoscenico, è stata vandalicamente imbrattata da schifosi graffiti totalmente antiestetici e intuitivamente immorali… per non dire decontestuali. Nell’arco della storia, diversi “professori”, ci hanno abituati a riscontrare l’arte in tutto, un esempio che riempì totalmente d’orgoglio i dotti, burlati però dall’autore che ne trasse comunque profitto, fu la celebre “Merda d’artista” di Piero Manzoni datata 1961
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“De gustibus non est disputandum”, siamo d’accordo! In effetti, - aggiunge Valerio Manisi - il parere che questi siano esclusivamente opere di vandalismo, nonché di pessimo gusto, è del tutto personale; maggiorato dalla mancanza di rispetto che il luogo ha subito… ma che di questa prerogativa se ne faccia motivo di “degrado su degrado, disinteresse su disinteresse” è la scintilla che davvero fa dire “Prendete il colpevole e fategli ripitturare la facciata e grattare la ruggine a sue spese!”; se si trattasse del muro della sua abitazione, il problema sarebbe stato suo e suo solamente!



Ma visto che è anche roba nostra, la questione dovrebbe irritare non una ma migliaia di persone… “Merda d’artista” si, ma un “Artista di merda!” no! Almeno in casa “nostra”!

Per bloccare inutili critiche in merito, -
conclude Valerio Manisi - tengo a precisare che, come cittadino, sono orgoglioso dello svolgersi del Fame Festival, evento che ogni anno rende internazionale la nostra città e le sue mura! Proprio perché vige l’artistico rispetto delle mura pubbliche, di quelle private e, soprattutto, dell’occhio!


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