L. D’AMICIS: “L'”ATTENZIONE" PER I CANI NON DEVE DISTRARCI DALLA ATTENZIONE PER GLI UOMINI”
Di Redazione (del 24/04/2013 @ 10:49:11, in Lettere, letto 1176 volte)

In una breve ma incisiva lettera, il sig. Leonardo D'Amicis ci invita ad una riflessione su alcuni comportamenti che evidenziano una certa “miopia” tra i bisogni di chi vive intorno a noi. Non si tratta – ovviamente – di fare classifiche o stilare graduatorie, quanto riflettere sui veri motivi che ci spingono ad adottare certi modi di fare.

Non ho nulla da dire contro i cani, anzi – scrive il sig. D’Amicis. La realtà di oggi, però, a proposito dell'attenzione verso questi animali mi lascia perplesso. Camminando per il paese è facile trovare su alcuni marciapiedi, generalmente vicino ai bidoni della spazzatura, del mangiare specifico (e non solo) per cani, disposto con cura in piatti di plastica, all'”attenzione" di questi quadrupedi "amici dell'uomo".

 

 

 

Sempre camminando per il paese – prosegue il sig. D’Amicis - e sempre su alcuni marciapiedi è facile incontrare, anche, delle persone inginocchiate per terra che, tra le mani, hanno un piccolo cartone con la scritta: "Ho fame". Alle volte la realtà è così “luminosa” che non ha senso aggiungere parole.

 

 

 

Forse, –conclude il sig. D’Amicis - ha senso ricordare quello che scriveva sant' Ambrogio: "Noi soffriamo che i cani rimangono davanti alla nostra mensa senza mangiare e ne escludiamo gli uomini".


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