Sequestro Ecolevante. «L’ordinanza è top secret»
Di Staff (del 18/04/2007 @ 15:16:20, in Politica, letto 1889 volte)
Riportiamo un articolo pubblicato su Taranto Sera
Fonte: Taranto Sera (Web) del 18-04-2007

Ma, un’ordinanza del tribunale, relativa ad un fatto per il quale è ancora in atto un processo penale, non è sottoposta a segreto istruttorio? E’ la domanda che in molti si sono posti giovedì sera quando in Consiglio comunale è stata resa ufficiale l’ordinanza del tribunale del Riesame n. 25/07 del 9 marzo 2007 con la quale è stato confermato il sequestro disposto dall’autorità giudiziaria sulle aree del cosiddetto III lotto della discarica Ecolevante.

Nomi e fatti che avrebbero dovuto rimanere top secret perchè il 4 maggio prossimo c’è l’udienza del Consiglio di Stato a cui si è rivolta la società Ecolevante titolare del ricorso presentato contro il sequestro. La storia della discarica, e quindi l’ordinanza, è venuta fuori parlando del Putt, il piano urbanistico tematico territoriale che fotografa il territorio sotto l’aspetto idrogeologico e geomorfologico. All’esame del Consiglio comunale c’era, infatti, la famigerata riperimetrazione del Putt che il Comitato “Vigiliamo per la discarica” ha da sempre giudicato “una manovra finalizzata alla rimozione dei vincoli attualmente esistenti, in virtù dei quali il Tar ha dichiarato l’illegittimità del III lotto della discarica, successivamente divenuto oggetto di sequestro penale”.

In un documento datato 7 aprile 2007 pubblicato sul sito www.vigiliamoperladiscarica.it si fa riferimento all’ordinanza n. 25/07 del tribunale del Riesame e si invitano “i consiglieri comunali a leggerne il contenuto prima di prendere una qualsiasi decisione sulla riperimetrazione del PUTT/P e sulla eventuale cancellazione del vincolo gravante sul III lotto, oltre che sulla piattaforma e sul I e II lotto”. L’ordinanza, dicevamo, è stata nuovamente citata durante l’assemblea consiliare. In particolare è stato il consigliere Mirelli di An a sottolineare il fatto di averne avuta copia dal procuratore. “Quei documenti sono giunti anche a me - spiega il sindaco Raffaele Bagnardi - ma non per questo li ho resi pubblici, anche perchè è ancora in corso un processo. Dovrebbe essere un documento riservato. Averne ricevuto copia non significa che si è autorizzati a farne un vero e proprio volantinaggio. Anche il comitato mi aveva invitato a darne notizia, ma trattandosi di dati delicati non mi è sembrato opportuno. E la conferma della delicatezza dei contenuti è sottolineata dal fatto che anche l’Ecolevante ha chiesto il sequestro dell’atto”. Il dibattito in aula è stato piuttosto animato.

Per l’opposizione non esisteva l’urgenza di adottare il Putt prima che il Consiglio di Stato si esprimesse relativamente al caso III lotto Ecolevante. Per il sindaco Bagnardi, invece, non esiste nessun collegamento tra la discarica e il Putt. “Non abbiamo fatto altro che fotografare il territorio. Non abbiamo cambiato nulla rispetto al passato. Rispetto alle vecchie cartine abbiamo solo inserito le cave esistenti al posto della macchia mediterranea. Ma, d’altronde, non è che la realtà. Quelle cave esistono e non potevamo far finta di niente”. Comunque, adesso ci sono 120 giorni di tempo per valutare i contenuti del Putt.

Chiunque ha la possibilità di presentare osservazioni che saranno valutate poi in Consiglio comunale, per approdare poi all’approvazione dello strumento urbanistico che dovrà essere inviato alla Regione per l’okay definitivo. “Abbiamo messo in piedi la linea più legittima e democratica per adottare quello strumento - conclude Bagnardi - proprio per far venire fuori tutte le contrarietà esistono le osservazioni. E’ un processo di estrema garanzia”. A sostenere la tesi dell’inopportunità di rendere pubblico un documento del tribunale su un fatto per il quale è ancora in corso un processo è anche il consigliere dei Ds, Luciano Santoro (nella foto sotto). “Renderlo ufficiale durante un’assemblea consiliare - commenta - non era opportuno”. Sull’opportunità o meno adesso dovrebbe pronunciarsi la Procura visto che l’Ecolevante ha presentato ricorso.

Riportiamo un articolo pubblicato su Taranto Sera
Fonte: Taranto Sera (Web) del 18-04-2007

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