I CERAMISTI DI GROTTAGLIE, SAGGIO: NEL 1887 NASCE LA SCUOLA D'ARTE E POI LA MOSTRA
Di Stefania Elia (del 21/06/2013 @ 17:36:54, in Grottaglie mia, letto 1532 volte)



La scuola d’arte

Se l’Ottocento segna per Laterza, Taranto e Martina Franca una fase di decadenza della produzione ceramica, a causa dell’introduzione di materiali economici e alternativi all’argilla, per Grottaglie, invece, rappresenta un secolo di rinascita e rivalutazione dell’attività artigianale soprattutto grazie all’apertura, nel 1887, di una Scuola d’Arte che concorrerà al perfezionamento delle tecniche stilistiche e dei metodi produttivi.



La scuola, nonostante le numerose difficoltà di carattere economico riscontrate nei primi periodi della sua apertura, riuscì ad avvalersi dei più esperti e competenti professori. Col passar del tempo la scuola acquisì sempre più prestigio tanto da divenire una delle istituzioni formative più importanti della provincia ionica, in grado di attrarre utenze provenienti dai centri limitrofi e anche da altre regioni. Qualità e prestigio testimoniati dagli alti riconoscimenti conseguiti durante manifestazioni, mostre e concorsi a livello nazionale.

La scuola d’arte attuò una vera e propria rivoluzione del gusto contribuendo a perfezionare la produzione locale e trasmettendo ai giovani l’amore per la decorazione pur rispettando gli stilemi tradizionali.

 

 

 


La mostra della ceramica

Agli inizi del ‘900 la ceramica grottagliese sentì l’esigenza di mostrare la sua qualità estetica, le sue peculiarità culturali, di valorizzare il suo lato artistico più che quello artigianale, senza dimenticare la tradizione storica. Tutto ciò si esplicò nell’istituzione de la “Mostra della ceramica” che aveva una connotazione di mostra – mercato e che si svolgeva lontano dal Quartiere delle ceramiche; essa, però, non riuscì a costituire un polo di attrazione turistica né ebbe un forte riscontro economico - commerciale.



Si decise così di cambiare registro e dal 1986 la mostra ebbe un carattere prettamente espositivo. Venne organizzata nel Quartiere delle ceramiche, ottenendo, sin dalla prima edizione, successo e consensi di pubblico e critica. Da allora la mostra si svolge ogni anno nel mese di Agosto. Un’iniziativa analoga è la “Mostra della ceramica del Mediterraneo” alla quale prendono parte artigiani e artisti di località italiane ed estere che si affacciano sul Mediterraneo. All’interno dell’attività artigianale trova posto anche la produzione “presepiara”.

 

 


Per conservare e valorizzare questa antica tradizione, a partire dagli anni ’80, l’Amministrazione comunale ha avviato la “Mostra del presepe”, che si svolge ogni anno, nel mese di Dicembre, che, da un lato ha stimolato la creatività degli artigiani e dall’altro ha stuzzicato la curiosità delle persone che, grazie ad essa, hanno riscoperto il fascino del presepio.




Il presente articolo è una riduzione ed un adattamento di alcune parti della tesi di laurea in Dialettologia Italiana della dottoressa Stefania Elia, intitolata “I CERAMISTI DI GROTTAGLIE - SAGGIO LINGUISTICO” e presentata nell’Anno Accademico 2011 – 2012 presso il corso di laurea in Filologia Moderna - Facoltà di Lettere e Filosofia della Università degli Studi di Bari. Non è consentito l’utilizzo e la riproduzione in tutto o in parte, con alcun mezzo, di quanto pubblicato senza il preventivo ed esplicito consenso della autrice, che può essere contattata alla email stefania.elia@alice.it (N.d.R.)


I capasoni dell'immagine fanno parte della collezione privata di Mimmo Vestita


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