I “CITTADINI DI TARANTO IN PIAZZA”: “ALL’ENI C’È STATO UN INCIDENTE RILEVANTE?”
Di Carlo Caprino (del 02/08/2013 @ 06:49:32, in Ambiente, letto 986 volte)

La mattina di mercoledì scorso, presso il Tribunale di Taranto, un gruppo di 40 cittadini, estranei ad appartenenze politiche e/o sindacali, assistiti dall'avv. Leonardo La Porta, ha depositato un esposto per chiedere alla Procura di indagare sul “blackout” che ha interessato l'Eni lo scorso 8 luglio.” A darne notizia è un comunicato dei “Cittadini di Taranto in piazza”, che afferma: “Si teme che, oltre agli sversamenti in mare tra l’altro ben documentati da foto e video, sia stato immesso nell’atmosfera idrogeno solforato, altamente tossico e nocivo, caratterizzato dal riconoscibile odore di "uova marce".

 

 

 

 

Poichè, - prosegue il comunicato - come si è appreso dalla stampa di quei giorni, come lo stesso Sindaco Stefàno e l'ASL tarantina hanno affermato, alcuni cittadini sarebbero stati ricoverati presso i locali nosocomi; la maggiore preoccupazione è che, a seguito del blackout, sia accaduto un incidente rilevante. Per incidente rilevante si intende un episodio che comporti il ricovero ospedaliero di almeno una persona per un periodo pari o superiore alle 24 ore.

 

 

 

L'Eni – riporta ancora il comunicato - ha respinto a più riprese qualsiasi responsabilità, nonostante l'Arpa Puglia, nella persona del Direttore Regionale Assennato, abbia ad essa attribuito la causa delle "emissioni odorigene" avvertite e denunciate dalla popolazione.

Come ben spiega l'avvocato, -
conclude il comunicato - i cittadini di Taranto si chiedono se si sia trattato di un cosiddetto "incidente rilevante" e, qualora lo fosse stato, come mai non sia scattato il PEE (Piano di Emergenza Esterno) e tutte le misure conseguenti previste dalla legge in casi analoghi, tese ad evitare che episodi del genere si possano, nuovamente, ripetere.”

 

 

immagine: tarantosociale.org


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