WWF PUGLIA: “NUMERO VERDE PER LA SEGNALAZIONE DEI REATI AMBIENTALI, Č LUI NON Č LUI?”
Di Redazione (del 07/08/2013 @ 07:12:11, in ecoGir, letto 755 volte)

Dopo la Legge Taglia Ulivi, il tentativo (bloccato) di sversare reflui nell’Oasi di Torre Guaceto, lo scandalo ILVA e le leggine pro caccia, la Regione fa piangere anche il telefono verde.” Lo afferma un comunicato dell’Ufficio stampa WWF Puglia, che aggiunge: “Prosegue anche per il 2013 l'iniziativa di attivazione del Numero Verde, 800-085898, per le segnalazioni di reati del mare e reati ambientali sul demanio marittimo”. È quanto annunciava la Regione Puglia, specificando che “Il periodo di attività del servizio va orientativamente dal 1 luglio 2013 al 15 settembre 2013”.

Ebbene, finalmente, ad agosto HABEMUS NUMERUM, ma il tradizionale e consolidato 800-085898 è stato accantonato, ma perché? ora si dovrebbe telefonare ad un altro numero verde. Sono tanti gli interrogativi che ci siamo posti dopo le proteste dei cittadini pugliesi e il clamore mediatico suscitato dal ritardo con cui è stato dato seguito alla Delibera di Giunta regionale n. 1154 del 18 giugno 2013, che manifestava l’intenzione di proseguire nell’iniziativa, anche per il corrente anno
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Solo dopo il nostro comunicato di metà luglio, - ricorda il WWF - che denunciava lo stallo della situazione e la sua mancata attivazione, è arrivata la replica dell’Assessorato al Demanio che, seraficamente, comunicava sul sito ufficiale della Regione Puglia l’avvio di una gara d’appalto! Macché, si trattava di una “indagine di mercato” che ha ricevuto la nostra puntuale replica: “Purtroppo l’organizzazione e programmazione delle attività previste dal numero verde è molto impegnativa e, - ha affermato il WWF nella missiva - fatte le opportune verifiche, la nostra etica e serietà professionale ci obbligano a declinare l’invito a formulare ulteriori offerte per l’annualità 2013 del Numero Verde per la segnalazione dei reati ambientali sul Demanio Marittimo”. Comunque registriamo l’attivazione, sia pur con ritardo, del Numero Verde per l’anno 2013 e ciò è importante per non interrompere un servizio che dura interrottamente da otto anni.

 

 

 

Non comprendiamo, tuttavia, - afferma il WWF - quanto affermato nello scarno comunicato, rintracciato non senza difficoltà sul WEB, che arroga la “continuità con quanto già fatto comunque negli anni passati” dal WWF. Affermazione alquanto bizzarra, se non altro per la circostanza che il numero verde è cambiato e la conferenza stampa di presentazione del servizio e dei suoi gestori non si è svolta. Ancor più incomprensibili quali saranno le modalità di accesso al database delle segnalazioni in possesso del WWF e come, a pochi giorni dall’espletamento della “indagine di mercato”, sia stato possibile siglare protocolli di intesa con le FFOO, ANCI e le rappresentanti dell’imprenditoria balneare.

E già, perché quando si sono svolte le riunioni per la stesura della nuova Ordinanza Balneare 2013, strumento principe per il funzionamento del numero verde, noi eravamo presenti ma chi arroga “continuità” con il nostro servizio era assente. E visto che si afferma la ”continuità” ci saremmo almeno aspettati che il numero verde divenisse parte integrante dell’Ordinanza Balneare 2013 della Regione Puglia, così come fu prospettato nel 2012. Ma le promesse sono difficili da mantenere … Al di là delle doverose puntualizzazioni, siamo sicuri che se l’Assessorato al Demanio ha deciso di cambiare, il servizio sarà all’altezza delle aspettative e potrà migliorare le nostre esperienze.

Siamo certi –
conclude il comunicato del WWF - che i nuovi gestori hanno a disposizione centinaia di persone, che possano coprire tutti gli 800 km di costa pugliese e garantire qualità al servizio. Non solo, crediamo che potranno offrire consulenza giuridica, avere un’ottima capacità comunicativa e assicurare trasparenza negli atti che saranno prodotti. Siamo sicuri, siamo fiduciosi. Detto questo nessuno può rivendicare la mission associativa del WWF e la sua azione sul territorio.


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