CENTRO STORICO DI GROTTAGLIE, UTO’PIA PROPONE LA RIQUALIFICAZIONE DELLO DELLO SLARGO DELLA MADONNA DEL LUME
Di Redazione (del 19/09/2013 @ 06:59:07, in Lettere, letto 1021 volte)

L’Associazione Uto’pia ha scritto al Sindaco di Grottaglie, all’Assessore all’arredo urbano, all’Assessore alla Cultura ed al Comandante della Polizia Municipale inviando loro una proposta di riqualificazione urbana dello slargo denominato Madonna del Lume, nel centro storico di Grottaglie.

L’Associazione Uto’pia, - scrive il coordinatore della Associazione Ciro Petrarulo - già impegnata in attività di recupero finalizzate, tra le altre cose, ad incentivare lo spirito civico nonché finalizzate alla riqualificazione e alla valorizzazione della città di Grottaglie in generale e del borgo antico in particolare, ha individuato nello slargo denominato Madonna del Lume un autentico gioiello urbano incastonato nel borgo antico su cui convergono ben tre vie cittadine: la via san Francesco de Geronimo, la via Battista e la via Risorgimento.

 

 

 

Lo slargo, - si legge nella lettera - impreziosito dalla presenza di una chiesetta barocca del 1460 di grande importanza storico/religiosa (qui il santo concittadino è stato tenuto a semiconvitto ricevendo la prima tonsura), è altresì famoso per la vicenda del prete brigante Papa Giru, al secolo don Ciro Annicchiarico, a cui l’amministrazione, in tempi recenti, ha dedicato un pannello ceramico realizzato dall’Istituto Statale d’Arte e che è stato posizionato nei pressi della chiesetta e dell’arco (con accesso dalla via Battista) dove, secondo la ricostruzione storica, avvenne l’omicidio addebitato a Papa Giru.

Un’isoletta pedonale di grandissimo valore storico e religioso spesso, però, soffocata dalle auto in sosta dei residenti per un malinteso senso della proprietà e degli spazi pubblici, che rendono difficoltoso il passaggio dei pedoni, nonché la piena godibilità dei luoghi da un punto di vista turistico e religioso
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Allo scopo di riqualificare quegli spazi – scrive l’associazione Uto’pia - e dare maggiore risalto alla piccola chiesa del 1460, mirabilmente curata dalla Confraternita del Sant.mo Nome di Gesù l’Associazione scrivente propone nell’immediato di impedire l’accesso e la sosta delle auto con l’ausilio di una colonnina da posizionare all’ingresso della stradina che porta alla chiesa, senza andare ad inficiare i passi carrabili esistenti, e amovibile in caso di processione quindi dotare la chiesetta di una plancia esterna con le notizie storiche (secondo i tempi e la disponibilità finanziaria dell’amministrazione) così come è già stato fatto per le altre chiese cittadine.

Una fioriera posizionata nell’angolo cieco che, salendo dalla via san Francesco De Geronimo, si trova sulla sinistra, e l’imbiancatura a calce del muro frontista che si appartiene alla casa disabitata su cui insiste l’angolo cieco –
conclude la lettera - completerebbe la riqualificazione con la collaborazione piena dell’Associazione Uto’pia e un impiego di risorse pressochè irrisorie da parte dell’Amministrazione comunale. “


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