LETTA AUMENTA L'IVA, BERLUSCONI RITIRA I MINISTRI. E SULL'ITALIA PIOMBA LO SPETTRO DELLO SPREAD
Di Marco Alatri (del 30/09/2013 @ 18:13:22, in Il Punto di vista, letto 806 volte)
Che la classe politica italiana fosse poco credibile è un dato ormai accertato e a volte anche certificato dai comportamenti e dagli atteggiamenti che i nostri cari eletti e designati hanno di volta in volta messo in atto. Che l'accordo PD - PDL fosse solo un’aggraziata quanto mai opportuna strategia per tenere a freno mercati e cittadini italiani pure. Ma che si rifiondasse immediatamente nell'incertezza e nell'ansia, permettetecelo, ci ha un po’ spiazzati.

L'ex Presidente del Consiglio annuncia la linea dura. I ministri del PDL danno le dimissioni. Tutto dopo l'annuncio del premier Letta sull'aumento dell'IVA. Quel famoso aumento che Berlusconi (e non solo lui) ha sempre si detestato, ma è stato sempre da lui indicato come il capo espiatorio necessario per rimettere tutto in discussione. Questo, oggettivamente, l’ha sempre sostenuto.

Non si aumenti l'iva: altrimenti si va al voto. E Letta che fa? Aumenta l'IVA. A chi giova tutto ciò? Perché Letta ha annunciato subito l'aumento dell'IVA? Perché non aspettare la conclusione della vicenda Berlusconi?

Ma intanto il dibattito si è gia concetrato sul prossimo passo da compiere, senza guardare invece a quelli già fatti. Preparare subito un Letta bis o predisporre il Paese a nuove elezioni? E' questa la domanda che circola, ormai inflazionata, tra in sondaggi e i rispettivi sondaggisti. In tempi non sospetti e durante la tregua salvaspread, destra, sinistra, centro e grillini si contendenvano microfoni, blog e tv con campagne mediatiche incentrate sul cambio e la modifica della legge elettorale. E oggi? Nessuno "ci bada" più. Ma vedi...


"Una crisi che appare irresponsabile", cosi l'ha definita l'Osservatore Romano, la voce autorevole del Vaticano e non solo lui.

Stiamo per tornare nel baratro dello spread. Ci aspettano giorni, e soprattutto notti di fuoco.

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