CAPITALI IN SVIZZERA, CONFEDERCONTRIBUENTI: “EVASORI PRONTI A TRASFERIRLI IN ALTRI PARADISI FISCALI”
Di Redazione (del 08/10/2013 @ 06:41:13, in Economia, letto 901 volte)

Dopo Crédit Suisse, tutte le banche elvetiche hanno deciso di richiedere ai propri clienti stranieri un’attestazione che dichiari che essi sono in regola con il fisco del loro paese. Dunque i correntisti italiani dovranno documentare di essere in regola con il fisco, altrimenti il conto sarà chiuso.” Lo ricorda un comunicato di Confedercontribuenti, che prosegue: “Ma visto che oltre 250 miliardi giacciono in maniera illegale in quel paese, presto i nostri connazionali evasori dovranno spostare le somme in altri paradisi fiscali, con buona pace per quella tassazione straordinaria sui depositi in Svizzera che il governo italiano non ha mai varato e che avrebbe portato nelle casse dello Stato italiano quanto sarebbe servito per non aumentare l'IVA, la Tares oltre che coprire il mancato gettito IMU e le somme necessarie per il cuneo fiscale. Infatti il gettito previsto doveva raggiungere quasi i 50 miliardi”.

 

 

 

La denuncia arriva dal Presidente di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro che aggiunge: "l'inerzia del nostro governo, malgrado il cenno di Letta fatto oggi, sta favorendo i grandi evasori. Il mancato accordo con la Svizzera, dopo la decisione delle banche elvetiche di chiedere ai propri clienti di dimostrare di essere in regola con il fisco del proprio paese, porterà in tempi brevi al trasferimento delle somme in altri Paradisi. Ancora una volta l'avranno spuntata gli evasori. Una vergogna ed un affronto nei confronti dei contribuenti onesti italiani.

 

 

 

Ma purtroppo – conclude il comunicato - è noto che in Italia il fisco resta forte solo con i deboli. Ma qualcuno dovrà spiegarci i motivi del mancato prelievo di quei soldi che stavano nel cassetto a portata dell'erario del nostro Paese.”


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