FAI MARATHON, ANCORA UN SUCCESSO DI PUBBLICO LA SCOPERTA DEL CENTRO STORICO DI GROTTAGLIE
Di Carlo Caprino (del 13/10/2013 @ 11:14:25, in Territorio, letto 1159 volte)

Ancora una volta Grottaglie torna protagonista nelle cronache del territorio ionico. In una domenica umida ed uggiosa, con il rischio della pioggia dietro l’angolo ed un sole timido che stentava a fare capolino dalle nubi, centinaia di persone hanno animato il centro storico di Grottaglie alla scoperta delle sue bellezze più o meno nascoste grazie alla iniziativa della FAI MARATHON. 

Palazzi nobiliari e case private, vecchie chiese e parmacie storiche, vie e ‘nchiosce oramai parte integrante della nostra storia hanno accolto e coccolato i tanti che hanno sfidato le bizze del maltempo per questo evento che si può senza dubbio ritenere un successo.

 

 

 

Preziosissimo – come sempre – il contributo dei tanti che hanno contribuito a questo successo: tantissimi i volontari, tanti giovanissimi e altrettanti con i capelli bianchi, SER e polizia municipale, proprietari di case e titolari di attività; ciascuno a suo modo ha messo un tassello in questo bel puzzle che si è concretizzato in un’ora e mezzo di passeggiata per le strade del centro storico di Grottaglie, in una occasione – a volte unica – per scoprire tesori di cui tanti addirittura ignoravano l’esistenza.

 

 

 

Semmai ce ne fosse bisogno, ancora una volta si conferma la efficacia del turismo storico e culturale come attrattore di visitatori e volano per l’economia; una concreta possibilità quantomeno da affiancare alla cultura industriale e che può valorizzare il comparto acricolo e ceramico che da sempre costituiscono l’ossatura della economia grottagliese. Puntare su questi eventi non solo si può, ma per certi aspetti si deve, perché possediamo un patrimonio che accuratamente valorizzato e gestito potrebbe davvero costituire una risorsa importante per la cultura e l’economia. 

Certo non mancano le ombre e strada da fare ce n’è ancora tanta: Grottaglie è forse l’unica città al mondo che possiede la casa di un santo chiusa ai pellegrini che vorrebbero visitarla, che ha un quartiere delle ceramiche in cui gli orari delle botteghe figuline spesso non coincidono con quelli dei turisti, che vanta eventi culturali oramai storici come “Musica Mundi”, la “Mostra del Presepe” e la mostra della ceramica che non possono più vivere dei fasti passati ed abbisognano di un profondo ripensamento per affrontare il futuro e la concorrenza agguerrita di località vicine e lontane. 

Questi sono i compiti di chi è deputato a gestire e valorizzare la “cosa” pubblica, che si tratti di amministratori, associazioni o privati cittadini, che devono affrontare obbiettivamente un presente che partendo dalle esperienze del passato costruisca un nuovo futuro.

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