PNEUMATICI, CALCINACCI, ETERNIT E RIFIUTI SFREGIANO LA BELLEZZA DELLA GRAVINA DI RIGGIO
Di Carlo Caprino (del 05/11/2013 @ 12:00:00, in Ambiente, letto 1721 volte)

Già tempo fa ci eravamo occupati della pessima abitudine di utilizzare come discariche abusive le gravine che costellano il nostro territorio, veri e propri paradisi naturale che meriterebbero ben altro rispetto ed attenzione. Purtroppo le abitudini son dure a morire, ed anzi. Peggiori sono e più resistenti appaiono essere.



Nonostante le tante attività di sensibilizzazione e le periodiche opere di pulizia e sorveglianza attuati da volontari e istituzioni, chi si addentra nel folto della vegetazione che costella le gravine non incontra solo panorami mozzafiato, profumi ammalianti ed animali sorprendenti ma anche , purtroppo, numerose testimonianze della inciviltà umana, come documentiamo nelle immagini che seguono.

 

 

 



Circondati dalle fucilate di cacciatori evidentemente incuranti dei cartelli che indicano il divieto di caccia nella zona della Gravina di Riggio, abbiamo rilevato la numerosa presenza di cartucce, a testimonianza che l’attività venatoria in zona è tutt’altro che episodica. Non mancano poi dei “grandi classici” delle discariche abusive: rifiuti di lavorazioni edili come mattoni e calcinacci, pezzi di arredamento e sanitari da bagno, copertoni in gran quantità e – dulcis in fundo – lastre di eternit e teli da tendone.

 

 

 

E’ davvero un peccato dover constatare come per colpa di pochi incivili menefreghisti uno scenario di così grande bellezza venga deturpato , sfregiandolo con rifiuti ingombranti e pericolosi. Sembra quasi incredibile che un luogo così bello sia meta non solo di chi vuole godere del fascino senza tempo di quest’angolo di Storia che ha segnato da secoli la vita dei grottagliesi, ma anche di chi – incurante di tutto ciò – per una meschina ed egoistica comodità personale scarica i propri rifiuti senza rispetto per niente e nessuno.



Non esiste forse pena adeguata per chi deturpa ciò che è di tutti, ma nondimeno sarebbe opportuno cercare di limitare questo fenomeno, magari intensificando la sorveglianza e punendo in maniera esemplare chi contravviene alle leggi ed alle regole del vivere civile.

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