ANTICHI FRANTOI IPOGEI NEL SOTTOSUOLO DEL CONVENTO DEI PAOLOTTI
Di Staff (del 25/07/2008 @ 10:53:41, in Territorio, letto 5129 volte)



Abbiamo tesori naturali e artificiali che potrebbero essere una attrazione turistica ed un tesoro da conservare e conoscere, ed invece rimangono abbandonati e dimenticati tra sterpi e rifiuti. Tra questi tesori ci sono senz'altro i tanti frantoi ipogei che per secoli hanno prodotto l'oro di Puglia, ovvero l'olio d'oliva. In questi frantoi la potenza della natura e l'ingegno dell'uomo si sono uniti insieme con risultati ancora oggi strabilianti. Un esempio di ciò lo abbiamo nel convento dei Padri Minimi di Grottaglie, popolarmente conosciuti come "Paolotti", che ospita un frantoio scavato nella roccia viva, con la macina di pietra, le mangiatoie ed i pozzetti di raccolta del prezioso prodotto. Una struttura affascinante nella sua semplicità, che meriterebbe di essere conosciuta e valorizzata, a favore di un turismo culturale più orientato ad una consapevole conoscenza del territorio che ad una superficiale visita "mordi e fuggi".



Grottaglie deve il suo nome alle cavità scavate nella roccia, eppure sembra quasi vergognarsi di questo suo passato, condannando all'oblio grotte, cisterne sotterranee e ipogei artificiali. Come nelle favole dell'infanzia, il nostro tesoro è nascosto sottoterra, sta a noi riportarlo alla luce, conoscerlo, apprezzarlo e valorizzarlo. Lo dobbiamo ai nostri avi, che tanto sudore e fatica vi hanno speso, e lo dobbiamo ai posteri, che meritano di conoscere queste bellezze, scabre ma non per questo meno strabilianti.


Gir: 24 ore su 24, 365 giorni all'anno, dalla Citta' di Grottaglie