IN PUGLIA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE AL 50%, A TARANTO “ARCHIMEDE” E “CABRINI” AVEVANO GIOCATO IN ANTICIPO
Di Redazione (del 04/12/2013 @ 06:35:56, in Taranto, letto 1013 volte)

In Italia, quattro giovani su dieci sono senza lavoro. In Puglia sono in 270 mila alla ricerca di un’occupazione e soprattutto i giovani. Se in Italia il tasso di disoccupazione giovanile tocca punte del 41,2% , in Puglia si stima attualmente quasi il 50%, oltre il 55% per le donne. E’ quanto scrive Vito Piepoli in un suo articolo, che analizza la situazione attuale ed evidenzia le “buone pratiche messe in atto da alcuni istituti scolastici tarantini per affrontare il problema.

Lo stato – scrive Piepoli - è obbligato a svolgere vere e concrete politiche del lavoro e per risolvere il dramma dei giovani si deve tornare ad investire in istruzione e ricerca. Letta ai vertici di Parigi aveva fatto notare che la disoccupazione giovanile è emergenza europea e ottenuto che il terzo vertice sulla disoccupazione giovanile si terrà a Roma all’inizio del 2014 a dimostrazione del grande impegno profuso dal nostro paese sul tema della disoccupazione.

Questa rimane il grande incubo da battere che ci portiamo dietro. Anche nella 23° edizione “Job&Orienta”, svoltasi dal 21 al 23 novembre a Verona alla presenza di Giovannini e Carrozza, rispettivamente ministri del Lavoro e dell’Istruzione, si è affrontato il tema “Trovare lavoro a scuola”.

 

 

 

Rafforzare il ruolo della scuola come soggetto attivo del mercato del lavoro, valorizzare la formazione in assetto lavorativo e favorire, così, l’occupazione dei giovani, sono necessità che si fanno sempre più urgenti. Le scuole sono ritenute centrali di riferimento per l’occupazione come confermato anche dal “decreto scuola” approvato nei giorni scorsi e a Taranto la scuola ha saputo giocare in anticipo.

La città pugliese è hub del transhipment (porti che dedicano più del 75% della propria attività di movimentazione al trasbordo da nave a nave), è porto collocato al secondo posto a livello nazionale per la quantità di merce che riguarda la navigazione di cabotaggio (2 milioni di tonnellate di merci circa per la navigazione internazionale nel 2011).

Nel piano territoriale 2013-2015 degli interventi di istruzione tecnica superiore (i nuovi ITS) e di formazione tecnica superiore (IFTS) della Regione Puglia, si legge: “L’individuazione di Taranto come sede ITS di trasporti e logistica appare opportuna per il suo importante ruolo a livello nazionale ed internazionale, già testimoniato dai piani strategici regionali e dalla presenza del distretto “Trasporti e Logistica” che contava 158 imprese nel 2010”.

 

 

 

A Taranto risulta già presente il tavolo tecnico per la nascita della fondazione “Ar. Ca.”, soggetto propedeutico alla creazione del primo Istituto Tecnico Superiore. All’iniziativa, promossa da due istituti superiori e soci fondatori, gli istituti Archimede e Cabrini, hanno già aderito il centro di formazione professionale Programma Sviluppo, l’Università, il Politecnico di Bari, Confindustria e diverse aziende e realtà consolidate operanti nel territorio. Ricordiamo inoltre che l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore (I.I.S.S.) Archimede unisce in sé, l’omonimo I.P.S.I.A. di Taranto e l’I.T.I.S. Falanto di Talsano e che i soci fondatori “Ar. Ca.” puntano ad allargare questa rete territoriale.

Il titolo rilasciato è il Diploma di Tecnico Superiore per trasporti o logistica in 5 tipi diversi, con l’indicazione dell’area tecnologica, della figura nazionale di riferimento e l’indicazione dei crediti universitari acquisiti, da far valere anche in caso di prosecuzione degli studi universitari. Il Diploma costituisce titolo per l’accesso ai concorsi pubblici e a livello europeo corrisponde al V livello EQF-Quadro europeo delle qualifiche.

Per favorire la circolazione in ambito nazionale e comunitario, è corredato da un supplemento predisposto secondo il modello Europass. Da ultimo ma non meno importante, è la certificazione delle competenze acquisite assicurata anche in caso di mancato completamento del percorso di studi.

(Si ringrazia il giornalista Vito Piepoli per la gentile collaborazione)


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