MACHIAVELLI , POLITICA E CITTADINANZA CON IL LIBRO CURATO DA MICOL BRUNI
Di Redazione (del 18/12/2013 @ 19:00:00, in Cultura, letto 887 volte)
Il “Machiavelli di un secolo di mezzo”, curato da Micol Bruni, per la Pellegrini editore, è stato presentato, a Cosenza, con successo e con un articolato dibattito ricco di spunti sul rapporto tra politica e istituzioni e un’ampia discussione su ideali e valori nella storia dei popoli. Si tratta di un saggio, “Il Principe. Il Machiavelli di un secolo di mezzo”,

che si apre a ventaglio chiaramente su “Il Principe”, ma, in modo particolare, pone all’attenzione i processi politici e storici che hanno contrassegnato non solo il Rinascimento, ma tutta l’epoca moderna a cominciare dalla Rivoluzione Francese sino alla nostra contemporaneità.

Il saggio si arricchisce dei contributi sia della stessa curatrice Micol Bruni, che di prestigiosi saggisti come Gennaro Malgieri, Gerardo Picardo, Pierfranco Bruni, Neria De Giovanni, Anna Colaci, Marilena Cavallo, Carmen De Stasio, Anna Sturino. Ogni studioso ha portato un contributo legato alla propria esperienza di ricerca.

 

 

 

La Presentazione, in volume, è firmata dal Rettore dell’Università degli Studi di Bari Antonio Felice Uricchio e la conclusione è di Alessandro Campi, Docente all’Università degli Studi di Perugia. I due cardini centrali della discussione restano i concetti di libertà e politica. Il primato della cittadinanza e libertà di vincere la paura attraverso l'arte della politica.

Corre lungo queste linee chiavi il pensiero di Niccolò Machiavelli, mostrando il bisogno di andare al fondo della cose, sostenendone lo sguardo. ''Gli uomini in generale -scrive il Segretario fiorentino - giudicano più agli occhi che alle mani, perché tocca a vedere a ciascuno, a sentire a' pochi. Ognuno vede quel che tu pari; pochi sentono quel che tu sei''. Ma giudicare solo dagli occhi è proprio del volgo. I cittadini hanno invece l'imperativo della lettura critica, decodificano la storia sapendo pesare le facili promesse. Amano la pace ma sanno fare la guerra. Sanno che "se tu ti aiuterai, ciascuno ti aiuterà".

Perché leggere oggi “Il Principe”? Perché è un'occasione per tornare a interrogarsi su una figura che non smette di scandalizzare, ma anche di stupire per la sua modernità e per la sua capacità di sollecitare sempre nuovi interrogativi.

 

 

 

In queste pagine una proposta di lettura che tenta di attualizzare la lezione di Machiavelli, una sollecitazione a rileggerlo con la mente sgombra dai troppi pregiudizi e cattive interpretazioni che sul “Principe” si sono accumulate nel corso del tempo. Lo studio riscuote sempre più consensi: dalla recente Fiera del Libro di Roma alla presentazione a Cosenza. Il 23 gennaio del 2014 verrà presentato a Grottaglie – Taranto e a fine gennaio a Roma.


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