"L'ARTE PER UN SORRISO", ED IL DOLORE SI FA AMORE ED ATTENZIONE VERSO IL PROSSIMO
Di Carlo Caprino (del 12/01/2014 @ 19:28:17, in Sociale, letto 1009 volte)

L’arte è sin dai tempi più antichi legata alla beneficenza ed all’altruismo; tantissimi capolavori e monumenti sono stati realizzati o restaurati, ieri come oggi, grazie alle offerte disinteressate di tanti piccoli e grandi contributi, così come – ieri come oggi - sono molti i musei e le istituzioni fondate da famiglie o singoli che diffondono e conservano l’arte nel mondo.

Ma un altro aspetto, non meno importante, lega anche arte è beneficenza, ed è quello che vede la possibilità di alleviare le condizioni di persone meno fortunate grazie al fattivo contributo ed intervento di artisti sensibili alle loro condizioni. Se molti di noi ricordano – ad esempio – le raccolte di fondi realizzate a livello mondiale negli scorsi anni da star della musica con l’obbiettivo di abbattere il debito dei paesi del Terzo Mondo, combattere le carestie o portare un primo aiuto in occasione di eventi calamitosi, non meno importante è la beneficenza più modesta a livello di cifre raccolte ma non certo minore rispetto ad intenzione ed attenzione verso il prossimo.

E’ tra questi gesti, spesso ammantati di riserbo e modestia, che va inserita “L’Arte per un sorriso”, la esposizione personale di pittura che da diversi anni oramai Oronzo D’Amuri allestisce nel periodo natalizio presso la galleria comunale de “L’Acchiatura”, nel centro storico di Grottaglie

 

 

 

Ogni anno, una parte considerevole del ricavato della vendita delle opere esposte, veniva destinato in beneficenza; quest’anno il gesto ha assunto – se possibile – una connotazione ancora più profonda, essendo la mostra stessa dedicata ad Adriana, la moglie dell’artista scomparsa da pochi mesi.

Il risultato della esposizione è andato oltre le più rosee previsioni di Oronzo D’Amuri e quasi 800 euro sono stati destinati alla “Missio POIM”, che offre un sostegno a distanza ai bambini del Sud del mondo per garantirgli una vita dignitosa, l’istruzione e l’assistenza sanitaria senza sradicarlo dalla sua terra e le sue tradizioni e senza quindi costringerlo, come troppo spesso accade, a lasciare il suo paese in viaggi drammatici e non di rado senza ritorno.

 

 

 

Ho effettuato il bonifico alla “Missio POIM” – ci racconta Oronzo D’Amuri visibilmente commosso – con la gioia di poter finanziare da subito l'intero progetto di durata triennale. Io penso che anche questa volta mia moglie Adriana mi abbia dato un valoroso contributo, aiutandomi a realizzare questa donazione sostanziosa e mai raggiunta prima. Sia io che i miei figli Francesco ed Alessandro non possiamo che essere felici ed orgogliosi del risultato raggiunto, sapendo che la memoria della nostra Adriana è stato il tramite per un progetto che aiuterà tanti bambini meno fortunati dei nostri.

Salutate le feste di Natale ed i buoni propositi che spesso già sfumano all’Epifania, ci piace dare spazio a questo piccolo-grande gesto di altruismo ed attenzione agli altri, con la speranza che possa servire da stimolo ed esempio per altre iniziative simili, consapevoli che nulla potrà mai colmare il dolore per la perdita di una persona amata, ma che pensarla al nostro fianco in questi momenti ed in queste “imprese” vale in parte ad aiutarci a non rinchiuderci nella gabbia della nostra sofferenza ed a trovare nuove energie e forza per di aiutare altri, meno fortunati di noi.


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