GIANFREDA: FI-PDL“E’ ORA DI APRIRE L’AEROPORTO “ARLOTTA” AL TRAFFICO CIVILE”
Di Redazione (del 22/01/2014 @ 08:10:02, in Politica, letto 1815 volte)

Dopo che il Ministro dei Trasporti ha inserito l’“Arlotta” nel Piano nazionale degli aeroporti tra i 26 aeroporti di interesse nazionale, la Provincia di Taranto non può più essere la cenerentola della Puglia. Non ci può essere sviluppo senza che le infrastrutture presenti nella nostra Provincia non siano messe in grado di funzionare al massimo delle loro potenzialità e l’aeroporto Taranto-Grottaglie è una di queste.” Lo dichiara Ciro Gianfreda, capogruppo Pdl –Fi Grottaglie nel consiglio comunale di Grottaglie.

E’ se è vero – prosegue Gianfreda - che vogliamo incentivare il turismo, il commercio,il terziario e non essere più ILVA dipendenti, e se veramente vogliamo risanare dal punto di vista ambientale il Nostro territorio, vi è bisogno anche di una più incisiva attività di marketing territoriale con una forte spinta unitaria di tutte le componenti politiche e socio-economiche per gestire un vero e proprio progetto di sistema e di cambiamento, che con la riapertura dell’aeroporto “Arlotta” può veramente essere a portata di mano.

In questo, la Regione Puglia deve farsene una ragione, mettendo in atto tutti quei provvedimenti tecnico amministrativi e finanziari per obbligare l’ AdP ( essendo Socio di maggioranza) a gestire lo scalo aeroportuale di Grottaglie in modo pieno senza alcuna preclusione, aprendo ai voli civili come richiesto dalla compagnia aerea Cityline Swiss che si propone di effettuare, dal prossimo mese di aprile, alcuni voli passeggeri dall’aeroporto di Taranto-Grottaglie per diverse città italiane (tra cui Roma)
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E’ bene ricordare – afferma Gianfreda - che l’apertura dell’aeroporto Taranto-Grottaglie nulla toglierà alle altre Provincie pugliesi ma servirà a potenziare Il nostroTerritorio, già pronto, visto che, negli ultimi decenni con molta fatica una serie di opportunità imprenditoriali e di sviluppo sono già nate, vanno solo potenziate ed incentivate, attraverso infrastrutture che portino sul nostro territori Turisti da ogni parte del mondo, e l’aeroporto Taranto-Grottaglie e lì, già pronto e funzionante per essere utilizzato.

A tal proposito voglio ricordare al Presidente Vendola e alla sua Giunta, che nella Provincia di Taranto oltre all’ILVA, La Raffineria (ENI), La Cementir, e tante altre realtà industriali medio e piccole , che fanno di Taranto, una delle Provincie d’Italia più industrializzate ma anche la più inquinata, esistono tantissime altre importanti opportunità di sviluppo, sicuramente più ecosostenibili e che possa dare veramente una svolta al Nostro territorio , come il distretto turistico internazionale di Castellaneta marina, le spiagge kilometriche di Ginosa , il turismo congressuale nelle varie strutture super attrezzate di questi due comuni, il turismo golfistico, di Riva dei Tessali, il distretto agrumicolo della conca d'oro di Palagiano con le clementine prodotto I.G.P., il distretto della zootecnia della zona di Mottola, il distretto naturalistico del Parco delle Gravine che comprende diversi comuni che vanno da Ginosa passando per Laterza, Massafra fino ad arrivare fino a Grottaglie, il distretto dell'agriturismo sparso sulle Murge tarantine e che trova la sua massima espressione nella “GREEN ROAD” di Crispiano, detto anche il paese delle 100 masserie, il distretto architettonico del Barocco di Martina Franca, con la pittoresca ed unica Valle d'Itria , il distretto dell'ortofrutta nei paesi confinanti con la Basilicata, il distretto artistico della ceramica di Grottaglie, apprezzata e conosciuta in tutto il mondo, il distretto enologico del Primitivo di Manduria, l'olio delle Murge tarantine, secondo a nessuno per sapore e caratteristiche organolettiche, per finire con il capoluogo che, forte dei suoi 2700 anni di storia, è meta ambita di chi ama l'archeologia. Taranto infatti è sede di un prestigioso museo archeologico, di un castello che al suo interno racconta la storia degli antichi greci
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È appena il caso di ricordare – ribadisce ancora Gianfreda - che questa parte della Nostra Regione è caratterizzata da una tale vivacità creativa tale che l'aeroporto aperto anche al traffico Civile innescherebbe un meccanismo di potenziamento del tessuto economico, attualmente in forte sofferenza, vista la grave congiuntura economica a livello nazionale e della grave situazione di incertezza in cui il colosso siderurgico (ILVA) con le note vicende di attualità.

Pertanto visto che:
- l’aeroporto”Arlotta” risulta registrato come aeroporto civile nazionale e comunitario e che nelle pubblicazioni aeronautiche risulterebbe aperto al traffico aereo civile;
- che nel 2006, a seguito dell’insediamento del Gruppo Alenia–Aeronautica per la produzione delle fusoliere della Boing, lo scalo è stato adeguato per consentire l’atterraggio dei pesantissimi Boing Cargo, risultando a fine lavori una delle piste più lunghe d’Italia( 3200 m). Costo dell'operazione 200 milioni di euro; - Considerato che: nella Convenzione stipulata il 22 gennaio 2002 tra ENAC e Aeroporti di Puglia stabiliva per tutti gli aeroporti pugliesi (Bari, Brindisi, Foggia e Taranto) di “erogare con continuità e regolarità, nel rispetto dell’imparzialità e secondo le regole di non discriminazione dell’utenza i servizi di propria competenza" (art. 4, comma 1.c); nella precisata Convenzione "la concessionaria assicura la piena operatività di ciascun aeroporto" (art.7, comma 1) e che nel caso "di mancato ed immotivato rispetto del programma di interventi e del piano degli investimenti o di grave e immotivato ritardo nell'attuazione degli stessi....l'Enac ...dispone la revoca della concessione" (art 14, comma 1);

Inoltre è bene ricordare che l’aeroporto di Taranto-Grottaglie anche nel Piano regionale dei trasporti - piano attuativo 2009-13 pur essendo destinato prioritariamente ai movimenti cargo, non impedisce l’utilizzo dello scalo anche per il trasporto passeggeri, considerato anche il fatto che i voli cargo non sono stati incentivati da Aeroporti di Puglia, e costituiscono a oggi solo un numero limitato di voli (uno o due settimanali per conto della Boeing. per Alenia).

Essendo inoltre Taranto collocata in un’area strategica per le comunicazioni intermodali, a ridosso di due regioni (la Calabria e la Basilicata) che, non avendo aeroporti vicino, potrebbero sostenere la domanda di una notevole utenza per i voli civili, dati suffragati anche da studi attendibili eseguiti della ONE WORKS & NOMISMA , che ha stimato che l’aeroporto di Taranto insiste su 12.800 Kmq ed è raggiungibile in 90 minuti da 3 milioni di potenziali passeggeri. Brindisi si ferma a 2.900.000, Bari a 3.200.000.

L’aeroporto di Taranto, fermo restando le attività di voli passeggeri che va da subito attivata, può nel contempo svolgere attività cargo che potrebbero portare solo benefici ad un territorio fortemente interessato dal settore agroalimentare, come pure il settore ittico potrebbe beneficiare di trasporto veloce in tutte le parti del mondo per commercializzare i nostri prodotti. Anche il settore ceramistico, potrebbe trarre vantaggio dal vicino aeroporto e potrebbe attrarre come innanzi richiamato turisti da tutte le parti del mondo. Solo aprendo l’Aeroporto ai Voli Civili, il territorio jonico sarebbe fortemente avvantaggiato da un incremento dei flussi turistici nell'area, e solo cosi si valorizzerebbero veramente le nostre locazioni naturali (le Gravine, la Valle d’Itria, La terra del primitivo, Le masserie, Il barocco, le spiagge e mare dell’arco ionico, ecc.. ) la nostra cultura, le nostre tradizioni enogastronomiche, l’agricoltura, ecc,. che attraverso partners pubblici e privati perseguendo i medesimi obiettivi si attiverebbe veramente una nuova efficace forma di sviluppo sostenibile del territorio.

Infine,  -
conclude Gianfreda -  chiedo fortemente al Presidente Vendola, alla sua Giunta, alla sua maggioranza, di mantenere gli impegni presi con questo territorio, di aprire l’aeroporto “Arlotta” di Grottaglie anche ai Voli Civili per dare una alternativa di sviluppo alla Provincia di Taranto. Invece al il Presidente Donato Pentassuglia anch’egli eletto in questa Provincia ,per rendere un servizio a questa nostra comunità il prossimo 23 gennaio in Commissione trasporti oltre a discutere delle infrastrutture necessarie per rendere operativo l’aeroporto “Arlotta” come scalo cargo, dando seguito agli impegni dell’Assessore Regionale ai Trasporti Giovanni Giannini in occasione della venuta a Grottaglie nello scorso settembre, visto che vi è una richiesta ufficiale da parte della compagnia aerea Cityline Swiss, la quale si propone di effettuare, dal prossimo mese di aprile, alcuni voli passeggeri dall’aeroporto di Taranto-Grottaglie per diverse città italiane, di sollecitare e impegnare attraverso atti concreti l’Assessore ai trasporti e la Giunta Regionale tutta, nel più breve tempo possibile, a stanziare quelle somme necessarie a rendere immediatamente fruibile lo scalo Aeroportuale di Grottaglie ai Voli Civili, cosi come già richiesto da un ordine del giorno, votato all’unanimità nella seduta consigliare regionale del 27 settembre 2011.”


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