MEDICI PER SAN CIRO, ECCO IL PROGETTO DI EDUCAZIONE “IL CUORE A SCUOLA”
Di Redazione (del 28/01/2014 @ 07:21:55, in Sociale, letto 973 volte)

Presentati sabato 25 gennaio, durante la prima giornata della IX edizione di Medici per San Ciro, i dati emersi dai questionari somministrati ai ragazzi di tutte le prime classi delle scuole medie superiori di Grottaglie e ai loro genitori, all'interno del progetto di educazione alla salute tra   scuola e famiglia, denominato “Il cuore a … scuola”.

Una iniziativa che rientra nella rete del progetto “Mens sana in corpore sano” creato dalla collaborazione di Medici per San Ciro Onlus con il Rotary club di Grottaglie, l'associazione Koinè, l'amministrazione comunale di Grottaglie e con il patrocinio della BCC di San Marzano (TA) che si sono impegnate nel realizzare un Patto per la salute dei ragazzi e delle loro famiglie.

Scientificamente e socialmente molto interessanti i dati emersi dall'elaborazione dei dati e presentati dal dottor Salvatore Lenti, presidente di Medici per San Ciro. 306 gli alunni con un'età media di 14 anni che hanno collaborato, pari al 76% del totale. Degli 866 genitori coinvolti, 602 pari al 70% del totale, hanno risposto ai questionari.

I dati – ha spiegato Lenti - dimostrano come la salute dei ragazzi in studio rifletta uno stile di vita non salutare e che i fattori di rischio cardiovascolare iniziano sin dall’adolescenza incidendo sul rischio di obesità, ipertensione, diabete e disturbi comportamentali. Mentre nei genitori la presenza di fattori di rischio e di scorretti stili di vita possono predisporre all’insorgenza di eventi prognostici negativi e sono di cattivo esempio per i loro figli. Pertanto è importante sviluppare ulteriori progetti di ricerca con il sinergismo tra la scuola, la società e la famiglia”.

Il progetto prevede uno studio osservazionale prospettico, mirato alla valutazione dello stato di conoscenza e quindi di informazione che hanno i soggetti (figli e genitori) sui fattori di rischio cardiovascolare al fine di correggerli attraverso un intervento di educazione sanitaria, andando a valutare la qualità e lo stile di vita sia dei figli che dei genitori, al fine di mettere in evidenza le correlazioni intra-familiari e calcolare il loro rischio.

 

 

 

Dopo questa fase conoscitiva dal punto di vista epidemiologico i soggetti in studio verranno seguiti e controllati per i 5 anni del corso di studio della scuola media superiore. Inoltre dopo il primo anno di studio verranno creati dei sottogruppi di ragazzi/genitori a secondo delle caratteristiche epidemiologiche iniziali. Molti gli spunti di riflessione portati dagli esperti intervenuti alla tavola rotonda.

Moderati dalla dott.ssa Giuseppina Annicchiarico – pediatra e responsabile del coordinamento regionale malattie rare - e dal dott. Enrico Rosati – cardiologo fetale e neonatale all'ospedale di Brindisi – all'incontro sono intervenuti: la dott.ssa Maria Chiara Gatto della Fondazione italiana cuore e circolazione, la responsabile dell'unità operativa del dipartimento di igiene della nutrizione dell'Asl di Brindisi dott.ssa Margherita Caroli, la responsabile della formazione dei medici pediatri della Puglia dott.ssa Teresa Cazzato, il presidente dell'associazione europea degli insegnanti prof. Silvano Marseglia, il general manager hotel executive chef dott. Berardo Pomes e il vice presidente generale della BCC di San Marzano di San Giuseppe dott. Giuseppe Lenti.

A chiudere la serata i partner di Medici per San Ciro nel progetto “Il cuore a...scuola”: il sindaco di Grottaglie avv. Ciro Alabrese, il presidente dell'associazione Koiné dott. Roberto Burano e il presidente Rotary Club Grottaglie dottor Mauro Magliozzi. Agli ospiti in conclusione è stato donato il simbolo ceramico della IX edizione di Medici per San Ciro. “Mixis” un'opera del maestro ceramico Eligio Nigro della bottega Keramos. “Mixis”, cioè “unione” in greco.



Il pezzo, infatti, rappresenta l'unione tra il tipico pumo grottagliese - simbolo della credenza popolare secondo la quale tale oggetto allontanava gli spiriti malvagi e le negatività dalle case e dalle persone alle quali veniva donato – e il girasole – simbolo dell'associazione Medici per San Ciro. Ma sta ad indicare anche l'unione di intenti all'interno della rete tra associazioni ed enti, nata per portare avanti un progetto per il bene comune. Ricordiamo che mercoledì 29 gennaio, a partire dalle ore 18:00, si terrà la serata finale della IX edizione di Medici per San Ciro.

 

 



PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE TRA SCUOLA E FAMIGLIA: IL CUORE A… SCUOLA

Salvatore Lenti 1, Enrico Rosati 1, Giuseppina Annicchiarico 1, Mauro Magliozzi 2, Roberto Burano 3, Annarita Palmisani 1, Maurizio Stefani 4, Maria Pia Ettorre 4
1 Medici per San Ciro Onlus
2 Rotary Club
3 Associazione Koinè
4 Amministrazione Comunale Grottaglie (Taranto)

INTRODUZIONE.
Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morbilità e mortalità nei paesi occidentali ed in Italia sono responsabili del 43% della mortalità totale. I vari fattori di rischio, come obesità, ipercolesterolemia, ipertensione, fumo di sigaretta e sedentarietà, condizionano pesantemente la speranza e la qualità di vita ed assorbono una buona parte della spesa sanitaria. Pertanto riveste un ruolo fondamentale l’individuazione precoce dei fattori di rischio e l’educazione alla salute con la correzione degli stili di vita a partire già dall’età scolastica, inseriti in un contesto sociale, scolastico e familiare.

In un precedente studio italiano (ESCAR Study: Education School Cardovascular ARezzo) è stato dimostrato che la salute dei ragazzi è molto vulnerabile ai fattori di rischio ed è importante correggerli, alla stessa stregua dei loro genitori. SCOPO DELLO STUDIO. Tutte le Linee guida nazionali e internazionali evidenziano il problema dell’educazione sanitaria per la correzione dei fattori di rischio, consigliando misure igienico-sanitarie adeguate alla prevenzione cardiovascolare. Particolare attenzione va dedicata all’età infantile e adolescenziale soprattutto in quei ragazzi con familiarità cardiovascolare. Sulle base di queste considerazioni nasce il Progetto di Educazione alla Salute tra Scuola e Famiglia, denominato Il Cuore a … Scuola, che rientra nella rete del Progetto Mens Sana in Corpore Sano creato dalla collaborazione di Medici per San Ciro Onlus con Rotary Club Grottaglie, Associazione Koinè di Grottaglie, Amministrazione Comunale di Grottaglie e con il patrocinio della BCC di San Marzano (TA) che si sono impegnate nel realizzare un Patto per la Salute dei ragazzi e delle loro famiglie.

Il nostro Progetto prevede uno studio osservazionale prospettico, mirato alla valutazione dello stato di conoscenza e quindi di informazione che hanno i soggetti (figli e genitori) sui fattori di rischio cardiovascolare al fine di correggerli attraverso un intervento di educazione sanitaria, andando a valutare la qualità e lo stile di vita sia dei figli che dei genitori, al fine di mettere in evidenza le correlazioni intra-familiari e calcolare il loro rischio. Dopo questa fase conoscitiva dal punto di vista epidemiologico i soggetti in studio verranno seguiti e controllati per i 5 anni del corso di studio della scuola media superiore. Inoltre dopo il primo anno di studio verranno creati dei sottogruppi di ragazzi/genitori a secondo delle caratteristiche epidemiologiche iniziali.

MATERIALI E METODI.
Lo studio è stato effettuato, nel periodo tra Novembre e Dicembre 2013, attraverso un campionamento non probabilistico (di convenienza) ed ha interessato tutte le prime classi delle Scuole Medie Superiori di Grottaglie (Taranto): Liceo Scientifico e Classico “Moscati”, Liceo Artistico “Calò”, Istituto Tecnico-Commerciale “Pertini”; 19 prime classi con un totale di 433 ragazzi e circa 866 genitori, a cui sono stati consegnati dei questionari a risposta multipla.

Sono state rispettate le buone regole di Pratica Clinica, consegnate le note informative e arruolati solo quei ragazzi i cui genitori avevano espresso per iscritto il consenso al trattamento dei dati. Il totale degli studenti dei 5 anni delle scuole è di 2112, così ripartiti: Moscati (1205), Pertini (575), Calò (332); quindi il campione ha interessato circa il 20% di tutti gli studenti delle scuole medie superiori di Grottaglie.

RISULTATI.
RAGAZZI: hanno risposto 306 ragazzi, il 76% del totale (111 M e 195 F, età media 14±0.5 anni); 98% europei. Peso medio kg. 56±7 (M 60±11, F 55±7), altezza media cm. 164±6 (M 169±8, F 162±6), circonferenza vita M cm. 81±5, F cm. 73±4. Lo stato ponderale è stato calcolato tenendo conto della tabella percentile: il 19% dei ragazzi (il 31% dei Maschi e il 13% delle Femmine) sono in sovrappeso e il 5% sottopeso. Il 16% non fa colazione al mattino, il 24% la fa raramente e il 58% fa regolare colazione tutti i giorni, ma solo il 43% di questi la fa appena sveglio.

Il 18% mangia più volte alla settimana ai Fast Food. Il 60% (F 65% e M 35%) dedica dalle 2 alle 5 ore alla TV o al PC, il 39% meno di 2 ore e solo l’1% mai. Il 42% si reca a scuola a piedi e il restante 58% utilizza un mezzo di trasporto. Il 44% degli studenti non pratica alcuna attività sportiva (il 49% delle femmine e il 76% dei maschi); chi pratica attività sportiva preferisce: calcio (M 35%, F 1%), pallavolo (M 8%, F 5%), atletica (M 2%, F 2%), nuoto (M 3%, F 5%), basket (M 5%, F 2%) ed altri sport (M 17%, F 34%).

Solo il 40% (F 30% e M 70%) consuma frutta tutti i giorni e solo il 10% (M 70% e F 30%) assume verdura. I ragazzi, 1–2 volte alla settimana consumano: il 33% carne rossa, carne bianca nel 32% e pesce nel 28%. Mangiano tutti i giorni pasta (33%), pane bianco (23%) e poco pane integrale (2%); 1-2 volte alla settimana patatine fritte (14%), salse di vario tipo (16%) e uova (29%); il 16% formaggi tutti i giorni; il 31% non beve mai il latte e solo il 16% tutti i giorni. Quasi il 70% mangia dolciumi vari (brioches, caramelle, cioccolate, torte e biscotti) tutti i giorni e il 25% dalle 2-5 volte alla settimana.

Oltre il 50% dei ragazzi assume bevande zuccherate quasi tutti i giorni della settimana e il 24% tutti i giorni. Il 33% dei ragazzi beve alcoolici 2-3 volte al mese (soprattutto birra (29%), vino (12%) e superalcoolici (9%) e di questi l’1% tutti i giorni. Fuma il 13% dei ragazzi (M 60%, F 40%) con una media di 6 sigarette al giorno; il 28% ha provato a fumare almeno 1 volta; il 59% ha amici fumatori e il 64% ha parenti che fumano in casa.

La Pressione Arteriosa (PA) media dei ragazzi in studio è risultata essere di 110/66±10 mmHg; hanno una familiarità intorno al 30%. Per quanto riguarda il peso alla nascita il 10% è risultato essere < 2.5 kg; il 25% non ha avuto l’allattamento al seno e il 32% l’ha avuto < di 6 mesi e quindi solo il 43% ha avuto un allattamento maggiore di 6 mesi. Infine i ragazzi presentano una familiarità per malattie cardiovascolari nel 30% dei maschi e nel 22% delle femmine.

GENITORI: hanno risposto 602 genitori, il 70% del totale, età media 45±6 anni); 98% europei. Peso medio kg. 74±15 (M 82±13, F 68±13), altezza media cm. 169±9 (M 174±7, F 164±6), circonferenza vita M cm. 95±16, F cm. 85±16, con un Body Mass Index (BMI) dei M di 25±7 e delle F di 27±6: dati indicativi di popolazione adulta in sovrappeso (> 26 BMI: M 43%, F 30%). L’11% possiede una laurea, il 43% diploma scuola media superiore, il 38% quello di scuola media inferiore e il 6% licenza elementare. Il 45% è disoccupato (M 24% e F 76%) e tra le professioni il 22% è operaio, il 13% impiegato, il 12% libero professionista e il 7% dirigente/imprenditore.

Presentano nel 35-40% più di 2 fattori di rischio cardiovascolare (ipertensione nel 41% (M 33% e F 8%), diabete nell’8% e dislipidemia nel 26%), avendo anche una familiarità intorno al 40%; solo il 22% non presenta fattori di rischio, mentre il 40% ne presenta uno solo. Il 51% dei maschi ha russamenti notturni, mentre le femmine ne soffrono solo nel 21%. Hanno una PA media di 120/75±26 mmHg (M 127/79±26 e F 115/72±24): il 2% la controlla tutti i giorni, il 10% almeno una volta alla settimana, il 45% una volta al mese e il 33% una volta all’anno; l’85% dei maschi e il 77% delle femmine assume terapia antipertensiva.

Fuma il 28% dei padri e il 17% delle madri con una media di 15 sigarette al giorno. L’81% fa colazione regolarmente; il 77% consuma < di 3 volte alla settimana la verdura e solo il 23% la assume regolarmente; mentre il 60% assume la frutta tutti i giorni e il 40% la assume saltuariamente. 1 o 2 volte alla settimana mangiano carne rossa nel 56%, carne bianca nel 63% e pesce nel 49%. Mangiano spesso la pasta (74%), pane bianco (74%) e poco integrale (4%); almeno 2 volte alla settimana uova (54%), nel 70% formaggi freschi e stagionati; solo il 17% beve latte tutti i giorni; inoltre consumano spesso dolci e biscotti nel 65%. Il 62% dei maschi e il 17% delle femmine bevono il vino più di 2 volte alla settimana, mentre il 29% dei maschi e il 17% delle femmine prediligono la birra; inoltre il 18% dei maschi e il 5% delle femmine bevono alcopops e superalcolici almeno più di 2 volte alla settimana.

Tempo dedicato alla TV o al PC: tra 2-5 ore (M 50% - F 46%); > 2 ore (M 28% - F 41%); > 5 ore (M 15% - F 6%); mai (M 2% - F 5%). I genitori praticano poca attività fisica: i maschi nel 34% e le femmine nel 30%; quindi oltre il 65% fa vita sedentaria. Dalle analisi delle variabili correlate tra loro abbiamo visto che i ragazzi i cui fratelli/sorelle e amici fumano hanno un rischio statisticamente significativo di iniziare a fumare.

CORRELAZIONI TRA NORD E SUD.
Dal confronto con l’ESCAR Study (eseguito al Nord) emergono le seguenti correlazioni statisticamente significative (p<0.001): al Nord i ragazzi stanno davanti alla TV/PC in un tempo concentrato di circa 3 ore, mentre al Sud stanno più tempo ma in più ore della giornata; fanno più colazione al Sud che al Nord; i ragazzi del Nord mangiano di più ai Fast Food rispetto a quelli del Sud; consumano più frutta al Sud; invece al Nord consumano più pesce e verdura rispetto al Sud; i dolciumi vengono soprattutto mangiati al Sud, mentre il latte viene più utilizzato al Nord; infine le bevande zuccherate e l’alcool vengono maggiormente assunti al Nord.

Inoltre i ragazzi al Nord che trascorrono più di 1 ora davanti alla TV o al PC hanno un rischio statisticamente significativo di essere in sovrappeso ed i ragazzi i cui padri hanno un titolo di studio pari a diploma di scuola inferiore o licenza elementare hanno un rischio statisticamente significativo di consumare alcool. CONCLUSIONI. I dati dimostrano come la salute dei ragazzi in studio rifletta uno stile di vita non salutare e che i fattori di rischio cardiovascolare iniziano sin dall’adolescenza incidendo sul rischio di obesità, ipertensione, diabete e disturbi comportamentali.

Mentre nei genitori la presenza di fattori di rischio e di scorretti stili di vita possono predisporre all’insorgenza di eventi prognostici negativi e sono di cattivo esempio per i loro figli. Pertanto è importante sviluppare ulteriori progetti di ricerca con il sinergismo tra la scuola, la società e la famiglia.

I Progetti di intervento del Patto per la Salute riguarderanno:
• distribuzione opuscoli informativi
• lezioni frontali • screening ECG per eventuali cardiopatie aritmogene
• educazione all'igiene orale
• implementazione di maggior consumo di frutta e verdura (distribuitori nelle scuole)
• counselling ed empowerment tra i soggetti in studio e soprattutto meeting tra le famiglie e gli operatori scolastici e sanitari (medici, infermieri e psicologici)
• maggior utilizzo di acqua potabile attraverso l’installazione di fontane dedicate
• percorsi stradali di camminamento a piedi per raggiungere le scuole
• concorsi artistici con borse di studio per creare dei messaggi pubblicitari per un miglior stile di vita
• scuola di cucina per conoscere meglio le proprietà degli alimenti che si assumono
• attività sportive (bici, tennis e altro) nel più ampio rispetto dell’ambiente
• creazione di un conto bancario pupillare come risparmio da investire dopo 5 anni
• Certificazione scolastica di buone pratica per lo stile di vita.

Il tutto è in accordo con la Carta Europea per la Salute del Cuore in cui nella dichiarazione di San Valentino, elaborata dalla Conferenza Winning Heart del 14 Febbraio 2000 a Bruxelles, esplicita: “Tutti i bambini nati nel nuovo millennio hanno il diritto di vivere almeno fino a 65 anni senza incorrere in malattie cardiovascolari evitabili”.

Infine in un recente articolo sull’efficacia della prevenzione cardiovascolare nell’intera popolazione pubblicato sul British Medical Journal, P. Barton e coll. concludono affermando “Qualsiasi intervento che raggiunga perfino una modesta e diffusa riduzione di uno dei maggiori fattori di rischio cardiovascolare produrrà un netto risparmio dei costi del servizio sanitario nazionale e, contemporaneamente, migliorerà lo stato di salute”.


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