GIANFREDA, FI: “L’AEROPORTO VA APERTO SUBITO”
Di Redazione (del 05/02/2014 @ 08:16:51, in Politica, letto 1950 volte)

Perchè dovremmo credere a chi continua a dire che “ l’Arlotta “ di Grottaglie, per avere una prospettiva seria e reale di sviluppo come “Aeroporto Cargo”, necessita della realizzazione di tutti quegli accorgimenti tecnici e urbanistici che l’Amministrazione comunale di Grottaglie si appresta ad approvare il prossimo 5 febbraio, salvo ulteriore slittamento per approfondimenti.” Se lo chiede Ciro Gianfreda, capogruppo Pdl –Fi nel consiglio comunale di Grottaglie, che prosegue: “In fretta e furia si è portata all’attenzione del comune di Grottaglie, una delibera denominata “Obiettivi strategici di sviluppo dell’aeroporto di Grottaglie nel sistema territoriale Tarantino”, dalla Regione e d’AdP, a mio avviso, per spostare l’attenzione della popolazione jonica, che con richiesta unanime vuole l’apertura ai voli civili dell’Arlotta, ribadendo con forza il proprio diritto alla mobilità cosi come hanno le popolazioni Baresi e Brindisine con i loro due aeroporti.

 

 


In questa delibera, - continua Gianfreda - ricordando essa stessa il protocollo d’intesa sottoscritto il lontano 20.10.2009 dalla Regione Puglia, dalla Provincia di Taranto, il Comune di Taranto, il Comune di Grottaglie, Monteiasi, Carosino e Aeroporti di Puglia, questi Enti si accordarono a mettere in atto tutte, quelle azioni necessarie a favorire lo sviluppo dell’aeroporto , nell’ambito della Piattaforma Logistica di Taranto.

La Regione Puglia, si ricorda dopo ben quattro anni, che per dare attuazione a quel protocollo di sviluppo dell’aeroporto di Grottaglie, cosi come definito nel piano territoriale propedeutico al Piano di sviluppo aeroportuale, chiede di:
1. Recepire le strategie di sviluppo aeroportuali negli strumenti di programmazione e di pianificazione territoriale strategica a livello regionale, provinciale e comunale
2. Armonizzare e coordinare le politiche territoriali dei vari enti interessati
3. Salvaguardare le aree interessate in ampliamento a quelle esistenti attraverso, il necessario adeguamento degli strumenti urbanistici.
4. Recepire nello strumento urbanistico generale della Regione Puglia e nel Piano Trasporti Regionale le strategie di sviluppo e connessioni infrastrutturali necessarie a garantire l’intermodalità con il Porto di Taranto.

In questo velocizzare degli eventi, la Regione Puglia guidata dal Presidente Vendola, in maniera anche irresponsabile, nel voler ribadire a tutti i costi che l’aeroporto di Grottaglie va sviluppato come Cargo, dall’analisi dell’unica planimetria portata all’attenzione del Consiglio Comunale di Grottaglie dalla Regione Puglia, si evince chiaramente uno spropositato consumo del territorio con il cambio di destinazione d’uso di oltre 445 Ettari attualmente destinati ad attività agricole.

Nelle zone di sviluppo vi sono anche due splendide masserie “Il Rosario e le Stagliate” che vengono inglobate nelle aree in ampliamento senza nulla dire sulla loro salvaguardia. Inoltre viene realizzata una nuova strada che collegherà la SS.7 ( superstrada Taranto –Brindisi) costeggiando il nuovo ampliamento dell’ aeroporto senza che invece vengano adeguate quelle esistenti senza spreco di territorio. Nulla si dice poi, di eventuali collegamenti ferroviari che metterebbero in collegamento il porto con l’aeroporto
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In sintesi, - evidenzia Gianfreda - ad oggi, si evince che l’unica opera di intermodalità porto e aeroporto programmata sul nostro territorio, è una nuova strada che forse è anche inutile, oltre a un consumo spropositato di terreni agricoli ad alta produttività pari a circa il 4.38% dell’intero territorio grottagliese.

Questo non significa che non dovremmo potenziare lo sviluppo dell’aeroporto di Grottaglie a Cargo o non dare la possibilità alle aziende aeronautiche che volessero insediarsi in prossimità dell’aeroporto “Arlotta” ,(cosi come stato fatto con l’Alenia), ma, cosi come già programmato e ribadito nella relazione allegata alla delibera n. 10 del 19 aprile 2012 approvata dal Consiglio Comunale di Grottaglie, la pianificazione territoriale necessaria allo sviluppo dell’area aeroportuale “dell’Arlotta” deve conciliare le varie esigenze e rendere organico e funzionale il territorio nei suoi vari aspetti.

Si deve tener conto dell’evoluzione e dello sviluppo che ognuno dei Comuni interessati intende perseguire sul proprio territorio, ( Comune di Taranto, Comune di Grottaglie, Monteiasi, Carosino, nonchè l’intera Provincia di Taranto), al fine di salvaguardare la qualità della vita dei centri urbani, le attività legate all’agricoltura, al turismo, e all’industria. Queste funzioni , devono essere ottenute attraverso la funzionalità e la compattezza degli insediamenti industriali, sia quelli legati all’attività aeroportuali, che quelle delle zone industriali di Grottaglie, Monteiasi e Carosino.

Tutto questo deve essere realizzato con un sistema viario funzionale all’intero sistema che alleggerisca e non appesantisca gli attuali carichi di traffico, io aggiungo che agevoli il collegamento tra le aree industriali già esistenti dei Comuni di Grottaglie e Monteiasi con aeroporto “Arlotta”, il porto di Taranto e l’insediamento Alenia. Infine anche, con un collegamento ferroviario che non sia di ostacolo al sistema viario esistente. Pertanto, come già richiesto nella 2^ commissione consigliare dal sottoscritto, il Comune di Grottaglie deve fare una sua proposta di pianificazione che vada a ridimensionare l’area a Cargo individuata in prossimità delle due masserie “Rosario e Stagliate”al fine di ridurre il consumo di aree agricole di particolare pregio in quella zona, e liberare l’area anteriore all’aereostazione attualmente programmata dalla proposta della Regione Puglia e da AdP, come area destinata all’insediamento di ulteriori attività produttive connesse all’aeroporto ( area a Cargo). Questo, permetterà in futuro all’aerostazione esistente di ampliarsi e realizzare servizi connessi al traffico civile senza nessun impedimento.

Questo è possibile perchè già nel nostro PRG in prossimità della strada per San Giorgio Jonico adiacenti all’aeroporto sono previste aree di sviluppo ed espansione del sedime aeroportuale. Questo non produrrà come è comprensibile, un ulteriore, consumo di territorio agricolo, oltre quello, già programmato da molti anni attraverso il nostro PRG. In merito poi alla nuova viabilità , bisognerà utilizzare la viabilità esistente, potenziarla, mettere come già detto in collegamento le aree industriali di Monteiasi, Grottaglie con l’Alenia e l’Aerostazione, utilizzare i due svincoli già esistenti di Monteiasi e Grottaglie. Questa proposta era già prevista dalle tavole allegate alla delibera n. 10/2012 del Comune di Grottaglie, concordata anche con la Provincia di Taranto e i comuni interessati.

Proposta questa, di buon senso e con un limitato impatto sul territorio. Infine, visto che, potenziare la stazione di Monteiasi e realizzare il raccordo ferroviario tra la linea Taranto- Brindisi con l’aeroporto, costa oltre 20 milioni di euro perchè deve scavalcare la superstrada, e nulla è detto nella proposta pianificatoria portata all’attenzione del Consiglio Comunale di Grottaglie, è opportuno ricordare che già esiste un binario ferroviario in disuso che entra già nell’aeroporto “Arlotta “ dalla parte del sedime militare, il quale probabilmente adeguandolo alle esigenze odierne, potrebbe risolvere senza spreco di ingenti risorse finanziarie la problematica del collegamento Porto- Aeroporto. Concludendo, afferma Gianfreda - come ribadito in una intervista dall’Assessore ai trasporti Giannini, tutto questo è propedeutico affiche Grottaglie diventi “cargo industriale” e questa pianificazione servirà a reperire quelle risorse finanziarie necessarie per realizzare quelle infrastrutture utili a collegare porto con aeroporto.

E’ bene ricordare all’Assessore, che questo territorio non può più aspettare, non può essere preso in giro, perché realizzare infrastrutture come innanzi elencate ( anche se già programmate da tempo e non si capisce perché non ancora realizzate), richiederanno nella migliore dell’ipotesi almeno un decennio. Inoltre, in questo periodo, di enorme crisi, vi è una smobilizzazione di imprese dalla Provincia di Taranto, compreso il Porto di Taranto in piena crisi, basta affacciarsi dalla SS.106 per vedere il deserto, cosi come si evinci da queste foto. Inoltre il territorio jonico, chiede nell’immediato, che ad Aprile il nostro Aeroporto sia attivato anche ai voli civili cosi come richiesto dalla Swiss Cityline con sede a Lugano. Concludo con le stesse parole dell’assessore Giannini, “ una azienda pubblica” ed io aggiungo, o a partecipazione Pubblica come AdP (98 % è della Regione Puglia) ,”non deve perseguire solo obiettivi di lucro, ma deve avere una funzione sociale in maniera più pregnante cosi come è scritto nella Costituzione”.

Pertanto i cittadini della Provincia di Taranto hanno diritto alla mobilità, hanno diritto di decidere e di determinare il loro sviluppo economico futuro, e chiedono fortemente che il nostro Aeroporto, sia aperto anche ai voli civili, visto che ha già oggi, tutti i requisiti per esserlo, e che intimi, in qualità di socio di maggioranza di AdP, di considerare l’Arlotta alla pari degli altri aeroporti pugliesi, applicando la stessa tassa di atterraggio senza creare disparità di trattamento tra le varie compagnie aeree. Questo significa veramente voler rilanciare con fatti il nostro territorio e non con gli Slogan
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