CRISI DI GOVERNO, LETTA SI DIMETTE. E ORA CHE SUCCEDE?
Di Redazione (del 14/02/2014 @ 08:24:30, in Politica, letto 1366 volte)


Svolta clamorosa e per certi aspetti imprevista, anche se da alcuni temuti e da altri auspicata già nei giorni scorsi. Al termine della riunione della direzione del Partito Democratico Enrico Letta annuncia la sua intenzioni di rassegnare le dimissioni dall’incarico di Presidente del Consiglio dei Ministri, scavalcando di fatto il parlamento, che non lo ha ufficialmente e formalmente sfiduciato.

Con tutta probabilità il Presidente della Repubblica conferirà l’incarico a Matteo Renzi, dopo un rapido giro di consultazioni. Abbiamo chiesto un commento agli esponenti ed ai portavoce di movimenti e partiti politici, ecco cosa ci hanno risposto. (I commenti sono riportati nell’ordine in cui sono giunti, NdR).

Massimo Serio, PD: “Penso che la crisi che si è aperta, serve per far avanzare solo personalismi, credo che quello che sta accadendo all'Italia oggi è un male‎, invece di far abbassare la febbre al paese la stiamo facendo aumentare. Il paese non ha bisogno di balletti ma di sostanza, sentendo interventi come quello della Serracchiani che dice, c'è bisogno di tagliare la spesa pubblica e poi con una delibera Regionale si aumenta di dieci mila euro l'anno il suo stipendio, mi sembra che questo sia tutta demagogia pura.

Oggi c'è bisogno di parlare di lavoro, di imprese e non di poltrone, bisogna rilanciare l'economia del paese e non gli interessi personali. Questo è il mio pensiero.”

Ciro Petrarulo: “Ciò che è accaduto nella giornata del 13\02\2014 rimarrà nella storia , il PD sfiducia il Presidente del Consiglio indicato nell'aprile scorso dal PD stesso. Renzi smentisce tutte le dichiarazioni di intenti da lui fatte, prima e dopo la sua nomina a segretario dello stesso Pd , quindi avremo un altro Presidente del Consiglio indicato da un partito senza una elezione popolare ,ancora una volta si evita il parere dei cittadini, ma questa volta lo fa Renzi che doveva essere l'alfiere della democrazia popolare.

In più dovrà gestire una doppia maggioranza una per le riforme insieme ai seguaci di Berlusconi con una legge elettorale che preferisco non commentare ,ed una in Parlamento che dovrà governare con chi ha rotto con Berlusconi . Non simpatizzavo per l'operato del governo Letta, ma un ulteriore errore politico è stato fatto ,il cittadino è sempre più confuso ,i principi democratici sempre più disillusi ,la confusione è tale da rendere inutili tutti gli sforzi di chi come me ,fuori dai partiti tradizionali cerca di impegnarsi per dare un minimo di credibilità alla politica mentre amministrazioni dissennate e poco qualificate fanno il resto.

Credo e spero di sbagliare ,Berlusconi ritornerà da protagonista nella scena politica italiana e ancora una volta le responsabilità sono del PD e di quei partiti che appoggiando il governo che si verrà a costituire tenteranno solo di difendere il loro privilegio di essere in Parlamento . La politica ha bisogno di un anno zero con riforme sostanziali che le permettano di riacquisire credibilità di fronte all' elettorato . Personalmente ritengo Renzi l'evoluzione di Berlusconi negli atteggiamenti e nei metodi comunicativi ,in pratica tanto fumo e poca sostanza
.”

 

 

 

Francesco Donatelli, PD:Ripiombati in piena prima repubblica.” E’ quanto ho scritto a caldo sulla mia pagina di facebook che sintetizza il mio stato d’animo e la profonda delusione alla luce di quanto è successo oggi alla direzione del Partito Democratico. Delusione confermata dalle successive dichiarazioni di Gianni Cuperlo che ho votato alle primarie convinto che fosse la persona più adatta a salvaguardare l’identità di un partito di sinistra, ora irrimediabilmente stravolta.

Quello che ha fatto Renzi, dopo aver “resuscitato” Berlusconi e con questo colpo a tradimento, contribuisce ad allontanare ancora di più la gente dalla politica e a scavare ulteriormente un solco tra cittadini ed istituzioni. E’ veramente difficile pensare che Renzi, con una congiura di palazzo e senza legittimazione popolare, possa fare di più di Letta nell’attuale situazione, per cui appare incomprensibile questo colpo di mano operato da chi si è proposto come il “nuovo”, lontano dalle vecchie liturgie di partito, ma che si comporta come il più navigato dei peggiori protagonisti della prima repubblica.

A questo punto, la cosa più saggia sarebbe stata quella di fare la legge elettorale e dare la parola agli elettori. Con la decisione odierna temo che alla fine chi pagherà elettoralmente sarà il Partito Democratico. Ma più di tutti pagheranno la fasce più deboli (i giovani che aspirano ad un lavoro, i lavoratori, le famiglie, le imprese) che in questi anni, in nome del rigore e del risanamento contabile, hanno visto impoverire il reddito e ipotecare il loro futuro. E si sentiranno traditi e abbandonati dal Partito Democratico
.”

 

 


Mauro Liuzzi:Il governo Letta è stato un disastro assoluto. Nato per fare le riforme, per definire le regole e tornare al voto, è poi diventato un governo per il galleggiamento, più di Alfano e del ceto politico che per l'Italia. Che nel frattempo affondava sempre più. Matteo Renzi per questo, credo io, è stato votato da milioni di italiani alle primarie: perché sentivano insopportabile governare con Alfano, con Schifani, con Formigoni e perché non sopportavano più la propria classe dirigente, incapace di vincere e di rischiare.

Oggi, quella speranza viene meno. Perché con una manovra di palazzo trasforma un governo per le regole e le riforme in un governo politico. Dove cambia il premier, i ministri, ma non la maggioranza che lo compone. E quella maggioranza, rappresenta la causa del fallimento di questi mesi.

Matteo Renzi, questo sta facendo: sostituire il capitano del vascello che affonda con un altro. Con Alfano e Giovanardi che continueranno a suonare il violino mentre la nave affonda. Ecco, cambiare verso le cose in peggio era difficile. Mi sembra che, spero di essere smentito dai fatti, Renzi ed il PD ci siano riusciti
.”

 

Angelo Nisi, PD: Mi auguro che, terminata l'onda lunga delle primarie, il nuovo esecutivo traduca in atti concreti le riforme necessarie per uscire da una paludosa crisi etica sociale ed economica. La gente vuole fatti e non piu' editti, solo in questo modo possiamo ridare credibilita' alla politica!!!!

Giuseppe Ciniero, PD: Sono stato un forte sostenitore di Renzi nelle varie fasi delle primarie svolte, ma in questo momento sono profondamente deluso, preoccupato e confuso politicamente. Troppa vecchia politica ho intravisto in queste Direzioni del Pd. Dietro le tante parole vuote pronunciate ieri, si è dimenticato della crisi in atto e delle difficoltà degli italiani. Quello che è successo ieri, è qualcosa di stravolgente nella politica italiana.

Deluso perché un partito non può sfiduciare la sua massima espressione che è il Presidente del Consiglio. Preoccupato perché, non vedo alternative alla struttura governativa esistente. Il governo sarà composto dagli stessi partiti che sostengono il governo in carica, e la defezione di uno di questi, non permetterà la costituzione governativa perché non c’e’ maggioranza in parlamento, e si rischia un vuoto governativo e una instabilità politica ed economica che può provocare danni irrimediabili in un momento di crisi come questo che stiamo attraversando. Ma in questo contesto paradossale e bizzarro voglio essere fiducioso per il futuro.

Non possiamo più perdere tempo dietro le diatribe politiche e partitiche. Vanno approvate subito le riforme per dare stabilità politica e di conseguenza certezze economiche finanziarie e sociali. Non serve, in questo momento, aprire ampie discussioni su progetti di riforma tanto vasti da risultare irrealizzabili. E’ necessario un’immissione di fiducia nel nostro paese per risollevarci dalla crisi economica. Le cose da fare le conosciamo molto bene: riduzione del cuneo fiscale attraverso la spending review, per far aumentare i posti di lavoro, accelerazione dei pagamenti alle imprese, sblocco delle opere subito cantierabili, infrastrutture scolastica, utilizzo di tutte le possibilità che la flessibilità europea può consentirci per investire in innovazione.

Questo “sacrificio” politico che il Partito Democratico ha sofferto ai danni di Letta, spero che possa portare ad un grande segnale di cambiamento. Il grande segno di cambiamento che Renzi può portare, allora, è quello di rinnovare profondamente i vertici dell'amministrazione dello Stato, mettendo ai posti chiave le persone giuste. L'Italia ha bisogno di risultati e di politiche attuate, non di norme e grandi Manager, che chiedono altre norme nell'astrattismo del formalismo giuridico che da anni blocca il Paese e ad un arricchimento personale ed individualistico dei Manager. Voglio essere fiducioso, che questo “sacrificio” porti risultati positivi per il popolo italiano
.

Vincenzo Lacorte, SEL: Una crisi extraparlamentare in perfetto stile 1° repubblica. Vedremo meglio nei prossimi giorni, allo stato sembra solo un cambio di uomini nella stessa maggioranza ,che nulla di bene ha fatto per il Paese. D'altronde lo stesso Renzi ha più volte giudicato negativamente il Governo Letta. L'uomo nei mesi scorsi ha detto che l'accordo sulla legge elettorale (fatto con il pregiudicato Berlusconi) serviva affinchè lui potesse governare senza la destra, ora si appresta a governare con quella parte di destra affezionata alla larga intesa.

Vedremo se il tentativo gli riuscirà,e,sopratutto se oltre ad un cambio di facce, ci sarà una svolta vera sulle politiche ambientali,industriali e sui diritti. Il metro di misura per noi è rappresentato dalla lotta al precariato,dalle politiche per lo sviluppo del mezzogiorno, dall'aumento delle pensioni minime e dalla introduzione del reddito di cittadinanza ed infine da come sarà trattata la scuola e la cultura.



Davide Chiovara, FORZA ITALIA:Le dimissioni del Presidente del Consiglio a seguito di una riunione di partito, senza che sia stato sfiduciato in parlamento, sono l’ennesima dimostrazione dello stato in cui verte il centrosinistra nel nostro Paese.
Il Partito Democratico attua una politica fatta solo di personalismi. Si autonominano e si autosfiduciano per trarre vantaggi personali mentre il Paese precipita.
L’Italia ha bisogno di riforme. Utili e urgenti. Il Presidente Berlusconi bene ha fatto a togliere la fiducia al governo Letta. Non si può dire lo stesso di Angelino Alfano. Forza Italia sicuramente farà un’opposizione responsabile, votando solo quei provvedimenti che sono necessari al Paese.
A partire dalla riforma della legge elettorale.
Renzi con questa sua manovra ha smentito se stesso quando diceva di voler una legittimazione popolare. E invece… alla faccia della democrazia!
Questo e il terzo governo autonominato nelle segrete stanze di partito e di Palazzo.
L’ennesimo governo che delegittima Silvio Berlusconi, il presidente che ha e avuto milioni di consensi.
In queste ore il Presidente Silvio Berlusconi tornerà a Palazzo Chigi per le consultazioni.
Questo è un nuovo momento storico istituzionale importante per tutta Forza Italia.

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