RAGUSA: “SINDACO ALABRESE, SINDACO TARANTINO, POSSIAMO STARE TRANQUILLI ?”
Di Redazione (del 22/02/2014 @ 05:01:34, in Ambiente, letto 1202 volte)

Sindaco Alabrese, sindaco Tarantino, possiamo stare tranquilli ? Vi ricordate di essere responsabili della salute dei cittadini che amministrate? A chiederlo è Etta Ragusa, portavoce del comitato “Vigiliamo per la discarica” di Grottaglie, che aggiunge: “Dopo aver letto queste notizie, vi deciderete a chiedere controlli seri? Ecco le notizie, di circa un mese fa, tratte dai giornali on line Bresciaoggi, Bresciapoint, Sconfinamento.

“ Indaga l’Antimafia di Milano … 280mila tonnellate, molte delle quali classificate come pericolose, sarebbero in realtà state sversate … ricorrendo a codici meno “dannosi”…. Sei arresti e 38 indagati … sono stati indagati … i vertici dell'Agenzia Regionale Protezione dell'Ambiente.. … tutti in diverso modo coinvolti nei mancati controlli al traffico di rifiuti pericolosi e finito in discariche e impianti di smaltimento della Lombardia e non solo.

.. Nel registro degli indagati è comparso anche il nome di Giovanni Piotti, direttore tecnico e legale rappresentante della discarica Linea Ambiente di Rovato. Arrestato anche Luigi Pelaggi … avrebbe consentito la «classificazione» dei rifiuti pericolosi (il «nerofumo», in particolare) in rifiuti speciali ma non pericolosi … il funzionario del Ministero, che è anche indagato nell'inchiesta per disastro ambientale con al centro l'Ilva di Taranto, era un «ganglio essenziale nella vicenda”…

… sono state arrestate, oltre a Pelaggi, altre cinque persone: [tra le quali], Claudio Tedesi, ingegnere ambientale …. Nelle carte dei magistrati milanesi … il nome [di] Claudio Tedesi è tra quelli che ricorrono con maggiore frequenza … Insomma, derubricandoli artatamente a rifiuti speciali non pericolosi,

… sarebbero stati smaltiti senza alcun trattamento, [rifiuti] classificati con codice CER 19.13.02, ovvero “rifiuti non pericolosi provenienti da attività di bonifica”
.”

 

 

 

Sono – evidenzia Ragusa - tutti rifiuti smaltiti tra il 2010 e il 2011, secondo l'inchiesta, attraverso quella che è stata definita una sorta di “truffa delle etichette”. E questi sono i collegamenti con la discarica Ecolevante di Grottaglie. Linea Ambiente srl di Rovato, che fa parte del Gruppo LGH srl di Cremona, dal primo luglio 2011 è entrata nell’azionariato di Ecolevante SpA, che ha modificato la struttura proprietaria, come si legge nello stesso sito di Ecolevante .

Giovanni Piotti è procuratore speciale di Linea Ambiente e rappresentante legale della discarica di Rovato e della discarica Ecolevante. Claudio Tedesi è consigliere di Linea Ambiente, e consigliere e vicepresidente del consiglio di amministrazione del Gruppo LGH. Di rifiuti con il Codice CER 19.13.02 nella discarica Ecolevante sono state sversate 220 tonnellate nel 2010 e 3.960 (tremilanovecentosessanta) tonnellate nel 2011.

Il Politecnico di Bari non compie controlli, ma “valida” le analisi di Ecolevante. L’Arpa, come ha affermato anche l’ing. Petruzzelli nel Consiglio comunale di lunedì, non è in potere di controllare le matrici ambientali ma determina solo polveri.

Sindaco Alabrese, che ti accontenti delle “validazioni” del Politecnico di Bari, sindaco Tarantino che amministri i cittadini di San Marzano continuamente sotto il tiro di cattivi odori, quando vi deciderete a chiedere al presidente della Regione di far eseguire all’Arpa controlli mirati, specialmente sui minerali pesanti? E’ da dicembre 2003 che sarebbe dovuto scattare l’allarme, da quando un articolo del Corriere della sera parlava di traffico di rifiuti diretti nelle discariche dal tarantino. Ma nulla è stato fatto
.

 

 


Nemmeno dopo il processo Eldorado, - incalza Ragusa - in cui è emerso che, con un deplorevole susseguirsi di “giri bolla”, venivano confluiti e stoccati nelle discariche tarantine rifiuti di ogni specie provenienti da ogni dove. Il comitato Vigiliamo per la discarica onlus – conclude la Ragusa - da anni ha sollevato il problema nelle 3 audizioni in cui è stato ascoltato dalla Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo di rifiuti. In numerosissimi comunicati. Negli incontri avuti con i dirigenti della Asl locale e dell’Arpa di Taranto. Nelle numerose note inviate al Comune di Grottaglie, alla Provincia e alla Regione.

Nei numerosi esposti alla Procura di Taranto. Nell’incontro avuto nel 2011 con l’appena insediato sindaco Alabrese e con l’allora assessore all’ambiente Gianmarco Lupo, che hanno dato risposte del tutto insoddisfacenti. Sindaci, se volete veramente tutelare la salute dei cittadini, ora tocca a voi!


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