LARDIELLO: “A TARANTO STRANI INTERESSAMENTI SULLA RICOSTRUZIONE DELLA CITTA’ VECCHIA”
Di Redazione (del 28/02/2014 @ 07:01:05, in Taranto, letto 1270 volte)

A prescindere da ogni valutazione sulla totale mancanza di prospettiva e sulla cecità amministrativa emersa dal pomposo rientro in città del Sindaco, che si precipita in Prefettura a cercare di tamponare il profondo vuoto istituzionale creato da una assenza per un verso giustificata e per altro verso non  sufficiente a nascondere le forti perplessità che ci sono sulla sua permanenza a Palazzo di Città, emerge oggi un quadro che rileva la presenza di strani interessamenti alla partecipazione alla "ricostruzione" della città vecchia, con l'ingresso sulla scena di soggetti privati che, muovendo da progetti politici già ben definiti, intervengono sulla stampa promuovendo la nascita di imprecisate "Società di scopo" che tendono esclusivamente a monopolizzare i diritti di sfruttamento politico (e economico) del risanamento del Borgo Antico senza offrire la minima prospettiva da cui si possa desumere cosa si vuol fare ed in che modo si possa concepire lo sviluppo dell'Isola.” Ad evidenziare la situazione è Mimmo Lardiello, coordinatore provinciale di “Giovane Italia - Forza Italia Giovani”, che prosegue: “Fortissima dunque l'opposizione a questo ennesimo tentativo di sciacallaggio mosso da chi sta pensando di acquistare la città con una serie di operazioni a buon mercato che muovono da uno spirito privatistico di basso livello che prescinde da ogni coinvolgimento delle forze giovani della città e di tutte quelle eccellenze che da oggi a nostro parere vanno coinvolte per parlare e discutere del futuro.

 

 

 

Rifiutiamo – scrive ancora Lardiello - la tesi astuta di chi, con qualche piccolo intervento di maquillage politico oggi crede di poter preparare il campo alla possibilità di mantenere alla guida del Comune la stessa parte politica che riconosce come leader un soggetto che ride al telefono delle disgrazie di Taranto.

Dunque mettiamo fine a provincialismi e sciacallaggi e, se ancora capace, l'amministrazione comunale retroceda dall'ennesimo bando per l'ennesimo studio di fattibilità - costo per i cittadini, cinquantamila euro - e pensi a mettere in campo interventi d'urgenza per la messa in sicurezza degli stabili pericolanti
.

 

 

 

Si intervenga – conclude Lardiello - immediatamente e con un disegno completo che guardi allo sviluppo del Borgo Antico come si è fatto in altre città, prendendo esempio dalle vicine esperienze di Bari e Lecce per poi ampliare la prospettiva ai grandi progetti di recupero già visti in campo in numerosi centri della Spagna e dell'est Europa.

Si faccia presto, altrimenti non resterà più nulla sui cui discutere. O si lasci subito ai cittadini la possibilità di scegliere da chi fare guidare la nuova era che si prospetta per la nostra città
.”


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