La casa ti "lu lauro"
Di Staff (del 19/06/2007 @ 13:00:36, in Tradizioni, letto 3869 volte)
Si racconta che a Grottaglie, in quello che oggi è il centro storico, ma che a suo tempo era il fulcro della popolazione grottagliese, viveva nelle case dei poveri sfortunati, lu lauro.


Come abbiamo gia pubblicato nell'apposito contributo lu lauro era un folletto con un capelletto rosso sulla testa, molto dispettoso e malignetto. Lu lauro andava nelle case dei grottagliesi combinandone di tutti i colori. Dall'intrecciare le criniere dei cavalli all'intorcigliare le code dei capelli delle giovani donzelle.

Una volta, il lauro, si stabilizzo fortemente in una casa, la casa di "Mestro Giuanne". "Mestro Giuanne" era spostato con "Cummare Memena"e avevano una figlia. Il lauro ogni notte appariva in casa e infastidiva i suoi inquilini sopratutto le donne. Infatti intrecciava i capelli della figlia di "Mestro Giuane" o si posizionava sullo stomaco di "Cummare Memena".

La situazione era diventata insostenibile. "Mestro Giuanne" informo il propriertario della casa, di cui loro erano solo affittuari, e decisero di cercarne un altra. La ricerca fu meticolosa e silenziosa. "Mestro Giuann" infatti per non mettere nei guai il proprietario della casa diceva che stava "scasando" solo perche gli serviva una cosa piu grande. Se avesse detto che "scasava" perché c'era "lu lauro" quella casa non sarebbe stata mai più affittata e il proprietario si sarebbe trovato una casa senza rendita.

Arrivò il giorno che fu trovata la nuova abitazione. E arrivò il giorno che ci fu il trasloco. La notte prima "lu lauro" fece festa. Ma che festa. Era piu dispettoso e maligno del solito. Intreccio in modo ancora piu combinato i lunghi capelli della figlia di "Mestro Giuanne". Si piazzò ripetutamente sullo stomaco di "Cummare Memena" e gli toglieva il respiro. Saltava di qua e là in tutta la casa. Ad un certo punto "Cummare Memena" non ne potette più. E urlo:
"Lauro ce lu se ca ne stancato!"
E "lu lauro" rideva, anzi sghignazzava. Cummare Memena ribolliva di nervosimo e gli urlo:
"Rite rite, tanto cre ma ritere nue!"
Cosi dicendo "Cummare Memena" si dava forza da sola perche tanto sapeva che quella sarebbe stata l'ultima notte di inferno con "lu lauru", visto che l'indomani sarebbero andati in una nuova casa, dove "lu lauro" non c'era. Iperterrito "lu lauro" non si da pace e continuava nella sua malignità ad infastidire tutta la famiglia.

La notte passò, stava quasi per arrivare l'alba, "lu lauro" si era calmato. Non c'era piu. "Cummare Memena" era stanca, affranta. "Mestro Giuanne" la confortò:
"Memè non ti preoccupà, è spicciato stu 'nferno."
"Cummare Memena" gli rispose:
"Giuà, parla citto citto cu nossia ti sente!!!Mannagghia toa!"
Ad un tratto riapparve "lu lauro" che disse:
"Cete Cummà, ce cosa non c'addia sintè?"
"Cummare Memena" sospiro quando rivide "lu lauro" e gli rispose:
"Niente, niente."
E "Lu lauro" esclamo:
"Vabbe Cummà, Niente. Comunque Cummà ci a te e a Mestro Giuanne serve na mano pi lu trasloco vvisatime, ci no vi spetto direttamente a casa nova stanotte!!!!"

A "Cummare Memena" e "Mestro Giuanne" gli caddero le braccia e sospirano di rassegnazione.

Gir: 24 ore su 24, 365 giorni all'anno, dalla Citta' di Grottaglie