LA POLITICA ABDICA: MARIO MONTI IL NUOVO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO. LASCIA BERLUSCONI. BORSE IN RIALZO. ITALIA SALVA?
Di Enrico Carassi (del 14/11/2011 @ 10:32:00, in Editoriali, letto 1785 volte)

E' stato un weekend lungo. Lunghissimo. Per certi versi però anche corto, cortissimo. Tante operazioni, diverse circostanze, svariati cambiamenti che generalmente richiedono tempo, burocrazia e lungaggini amministrative sono state espletate in pochissimo tempo, ore, a volte anche minuti.

Si è dimesso Silvio Berlusconi, recordman d'Italia: è suo il mandato più lungo nella storia della Repubblica Italiana. E' stato il presidente del Consiglio che ha governato per maggior tempo il nostro Paese.

Dimissioni che bruciano all'ex Premier: nessun voto di sfiducia del Parlamento lo ha determinato.

Napolitano in fretta e furia ha spiazzato i dubbiosi e sostenuto gli audaci: lastminute al Senato per Mario Monti. E poi incarico di guidare il Paese.

Nel mezzo ci sono state: l'approvazione del DDL sulla stabilità, quella che una volta era detta Legge Finanziaria, e le consultazioni delle delegazioni politiche sul Quirinale.

Tappi di spumante che volano e bandiere sventolate: davanti a Palazzo Grazioli, si festeggiava la "dipartita" da premier di Silvio Berlusconi.

Il nostro Paese è cambiato. Ha cambiato. La pesante crisi economica ha rivoltato risultati elettorali e pretese di politici e politicanti. Ha imposto il suo premier. Ha spazzato via maggioranza e opposizione e ha affidato le sorti del governo al neosenatore Prof. Mario Monti.

La maggioranza abbassa il capo. L'opposizione storce il naso. Bossi e Di Pietro battono i pugni sul tavolo. Ma vi è poco da fare. Bisogna salvare il Paese. Per la prima volta presidenti, segretari, coordinatori, senatori e deputati si son trovati con il capo chino e il naso storto: zitti e mosca. Decide Napolitano: Mario Monti alla guida del Paese.

Crescita ed equità sociale. Sono questi i cardini del suo mandato. E poi, forse, subito una nuova manovra correttiva, l'ennesima. Questa volta tosta e decisa: si parla di patrimoniale, ritorno dell'ICI sulla prima casa, tracciabilità dei pagamenti da 200 euro in su, alzare la soglia della pensione di vecchiaia e poi tagli ai costi e ai privilegi della politica, liberalizzazioni, privatizzazioni e dismissioni di beni dello Stato.

Ma l'Italia ora è salva? Lo sperano tutti gli italiani. Se "Si" fino a quando? E' questa la domanda che tutti si fanno.

E fino a quando i partiti lasceranno un "non politico" alla guida del Paese. Fino a quando terranno cucite le bocche e fermo lo scalciare dei piedi?

Intanto questa mattina le borse ci sorridono:Milano parte sprint: +1,7% e lo Spread in deciso calo a quota 437.

Sicuramente oggi la priorità dell'Italia è una sola: risollevarsi. Nel più breve tempo possibile. E se, dati alla mano, occorre mettere da parte la politica, i partiti e le elezioni... benvenuto Prof. Mario Monti, guidi l'Italia verso mari più tranquilli e ci risollevi dal baratro in cui siamo caduti.

Buon lavoro al nuovo Presidente del Consiglio.


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