L'AEROPORTO MARCELLO ARLOTTA E' DI GROTTAGLIE. NON FACCIAMOCI SCIPPARE QUEL POCO CHE CI RIMASTO
Di Redazione (del 11/05/2012 @ 09:53:35, in Editoriali, letto 1958 volte)

Aerei che atterrano quando "li piace a loro". Cerimonie e presentazione a "go go". Supertecnologie e innovazioni allo stato puro in mezzo alla vigna e agli ulivi "scappati alla terra". La pista più grande d'Italia. Un enorme stabilimento. Un altro di prossima costruzione. Ma di investire per far volare i passeggeri "manco per il..."

Sono queste le considerazioni che i tarantini, ma soprattutto i grottagliesi, continuano a fare rimuginando sullo scalo grottagliese del Marcello Arlotta.

Complici le elezioni, ogni anno, indipendentemente da quale tipologia di competizione elettorale si tratti, l'apertura dell'aeroporto grottagliese diventa "cavallo di battaglia".

Finite le elezioni, non è questo il caso visto che nel nostro capoluogo si giocano ancora la poltrona di Sindaco l'uscente Ezio Stefano contro lo sfidante Mario Cito, il silenzio ritorna tombale.

Ma torniamo al nostro caro aeroporto. Alla cattedrale nel deserto. Un importante struttura ad uso privato solo di alcuni. Ogni tanto qualcuno tenta di risollevare questa situazione: movimenti, associazioni... persino voli charter.

Ma "la sostanza?" ...la sostanza (non stupefacente) è che l'aeroporto non funziona per il traffico passeggeri di tipo non occasionale. "Vabbe... è chiuso". No. L'aeroporto non è chiuso. L'aeroporto è aperto. Aperto per pochi. E' aperto per chi può usarlo per far atterrare i suoi clienti e fornitori provenienti da tutto il mondo per festeggiare insieme. E' aperto per chi "investe" e "rischia" noleggiando dei charter privati che sorvolino le mete del turismo religioso. E' aperto per il grande investitore americano che ci ha dato il lusso di costruire qui da noi.

E per i normali cittadini? E' chiuso. Perchè?
La risposta più semplice è che non ci sono compagnie aeree che vogliono investire sul nostro aeroporto. Evidenziamo con il tratto rosso la parte di frase "la risposta più semplice". Intanto però, per ripararsi da qualche "colpo di testa", qualcuno, non si sa mai, preferisce sempre restare vigile. E così ti rendi conto che mentre c'è chi continua a tenere "chiuso" il nostro aeroporto, c'è chi (forse gli stessi soggetti) continua a investire in quello di Brindisi.

Ultima, in ordine cronologico, è la realizzazione di due grandi e nuovi parcheggi a pagamento nel secondo scalo pugliese.

Ah proposito, dimenticavamo, l'aeroporto è a Grottaglie ed è di Grottaglie.

Occorre ricordare a più di qualcuno che l'aeroporto non è di Taranto, ne tantomeno di Monteiasi o Carosino. E se qualcuno resta "scontento", sono problemi suoi.

L'aeroporto Marcello Arlotta è di Grottaglie.

Non permettiamo di farci scippare quel poco che ci è rimasto.


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